Il debutto in Eurocup è stato uno shock per l’Olimpia Milano. I biancorossi erano reduci dalle belle prove con Cremona e Sassari e da oltre una settimana di allenamenti consecutivi: tutto sembrava finalmente andare nella giusta direzione, anche con il rientro di capitan Gentile, invece a Berlino si sono rivisti i difetti costati carissimo in Eurolega. Nonostante la retrocessione nella seconda competizione europea, la squadra di Repesa è apparsa ancora corta e soprattutto troppo leggera vicino a canestro, dove Kikanovic e Watt hanno banchettato nel momento cruciale del match.
E se, come accaduto ieri, gli esterni non riescono a punire con regolarità dall’arco, non c’è un uomo sotto canestro a cui dare il pallone per segnare punti e limitare i danni, cercando di non prendere parziali pesanti, poi difficili (o impossibili) da recuperare. Come si è visto nella prima parte di stagione, le risposte non possono arrivare da Barac e Magro: il primo riesce ad essere utile quasi esclusivamente con il suo buon tiro dalla media, ma sotto canestro non è un cuor di leone, mentre l’azzurro ci mette grande impegno e ci prova sempre, ma il livello europeo è troppo elevato.
Urge il mercato, sperando che non sia però troppo tardi, visto che i tesseramenti attualmente sono chiusi e gli eventuali innesti potranno giocare solo dal girone di ritorno. Prima ci sono due partite interne, contro Aris Salonicco e Neptunas Klapeida, che l’EA7-Emporio Armani non può assolutamente permettersi di fallire, pena una precoce eliminazione anche dall’Eurocup. E la squadra di Repesa se li giocherà con il roster visto sul campo dell’Alba, probabilmente con il recupero di Bruno Cerella, la cui aggressività difensiva potrà essere utile. Dovrà bastare.
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