Clamoroso a Rio. Dopo aver già perso contro la Croazia, la Spagna va ko anche contro i padroni di casa del Brasile (66-65) e si ritrova ora nel baratro, a rischio di una clamorosa eliminazione, in un girone di ferro, dove dovrà affrontare ancora Argentina e Lituania (oltre alla Nigeria). Ma è un ko meritato per gli uomini di Scariolo, mai continui e con troppi errori commessi, in una giornata poco ispirata di Gasol e con 11 pesantissimi errori ai liberi, tra cui lo 0/2 del neo Spurs a 20” dalla sirena. I padroni di casa esultano e conquistano il primo successo, con l’eroe Marquinhos (autore del canestro della vittoria) e le giocate di Huertas (11 punti e 7 assist).
La formazione di casa parte meglio, sfruttando anche una formazione iberica poco brillante e con troppe perse banali: la tripla pazza di Marcelinho fa impazzire la Carioca Arena, portando i verdeoro sul +8 (8-16 all’8’). Serve la classe di Rodriguez e Navarro per riportare a contatto la Spagna, che sorpassa anche con i liberi di Mirotic nel secondo periodo, ma la continuità fa difetto agli uomini di Scariolo, incapaci di trovare alternative, alla giornata poco pruduttiva di Gasol. Così la formazione di Magnano ne approfitta per chiudere avanti all’intervallo lungo, con un paio di ‘magate’ di Giovannoni, e per tentare una nuova fuga in avvio di ripresa.
Due contropiedi consecutivi, il secondo firmato da Barbosa, aggiornano il massimo vantaggio (33-42 al 24’) dei padroni di casa, costringendo il coach bresciano ad un immediato timeout. L’effetto è quello sperato, con un parziale di 6-0 firmato dal Chacho per il -3, mentre l’uscita di Nené (3 falli), lascia un po’ più di libertà a Gasol vicino a canestro. Reyes firma il riaggancio a quota 45, ma la Spagna continua a non trovare continuità ed il Brasile piazza un pesantissimo 11-0, a cavallo dell’ultimo intervallo, con Garcia, Lima e Benite, arrivando sul +11. Sull’orlo del baratro, gli iberici trovano l’orgoglio ed i canestri pesanti con Llull e Rodriguez, per riaprire tutto (56-57) a 5’ dalla fine. La stella del Real zittisce l’arena con la tripla del sorpasso a -2’, dopo una serie di errori da ambo le parti, poi Gasol stoppa Huertas, ma sbaglia i liberi della sicurezza e Marquinhos fa impazzire i brasiliani con il canestro, su rimbalzo in attacco, del +1 a 5”5 dalla sirena. L'ultimo pallone è spagnolo: Llull sbaglia, Fernandez fa altrettanto sulla sirena ed è il clamoroso successo del Brasile.
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