La Francia vince una partita rocambolesca dove nessuna delle due squadre ha convinto appieno. Il 76-75 finale con cui i transalpini portano a casa la partita, è la somma di un match a due facce e un finale a dir poco rocambolesco.
La Serbia deve rifarsi di una cocente sconfitta maturata contro l’Australia, ma l’approccio della squadra di Djordjevic è completamente da dimenticare in un inizio tramortente in cui Batum segna nove punti nei primi sei minuti di primo quarto. La Francia sembra non poter sbagliare mai trovandosi già sul 20-4 dopo quattro minuti di gioco. E’ il solo Raduljica a produrre qualcosa in attacco, ma quelle poche volte che ci sono buone circolazioni di palla gli esterni serbi rinunciano al tiro soffocando la fluidità e permettendo agli avversari di collassare.
La Francia sembra poter disporre la fuga anche all’inizio del secondo quarto, ma si specchia esageratamente nella sua momentanea superiorità e segna sei punti in altrettanti minuti permettendo alla Serbia con due bombe di Jovic e Bogdanovic di tornare a -2 sul 30-27.
Parker ferma la siccità transalpina con una forzatura e canestro da campione respingendo la prima rimonta avversaria.
L’entrata in campo di Stimac spezza un po’ le velleità dei suoi, infatti il lungo pasticcia in un paio di occasioni vicino a canestro, mentre DeColo fruga nella spazzatura e porta a casa un paio di rimbalzi d’attacco e due liberi. Bogdanovic è in ritmo dalla distanza e sono altre due triple a riportare la Serbia ancora a -3, prima che Heurtel non segni e chiuda il tempo sul 40-36.
Nel terzo quarto si mischiano le carte ed è la Francia a battere clamorosamente in testa con il proprio attacco, mentre la Serbia alza il volume della radio dal punto di vista fisico e fa sentire il tonnellaggio. Nonostante un momento in cui Djordjevic non ha totalmente attacco con Markovic che non segna mai da fuori, Stimac che cerca la sorpresa nella palla e Jokic poco coinvolto, tiene difensivamente e quando tornano Radujlica e Teodosic arriva il sorpasso con la tripla del capitano in transizione addirittura per il +4.
Parker non riesce quasi mai a chiudere nel traffico, mentre Diaw rifiuta tiri aperti in continuazione, così è solo Lauvergne a fare davvero male alla Serbia. Dall’altra parte però soffre un Radujlica (16 punti con 7-9) letteralmente dominante con due giochi da tre punti consecutivi che fanno +6 Serbia (73-67). Diaw batte il primo colpo e flirta con la tripla doppia (11 punti, 9 rimbalzi e 9 assists), DeColo forza malamente due conclusioni con i suoi a -5 e tre minuti da giocare, ma la Serbia non punisce e il distacco è invariato entrando negli ultimi 2’ di gioco. Dopo le difficoltà, DeColo dimostra perché è l’MVP di Eurolega guadagnadosi due liberi e segnano in virata per il -1 francese con poco più di un minuto da giocare. Il finale è un misto tra follia e casualità. Parker segna un canestro impossibile dai sette metri allo scadere dei 24”, Bogdanovic palleggia venti secondi e poi perde palla con dieci secondi da giocare, ma DeColo alza per Batum che al posto che trattenere la palla, sbaglia l’appoggio, così c’è ancora un’ultima possibilità ancora per Bogdanovic da nove metri che va vicino al bersaglio, ma vince la Francia.
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