Dopo la larghissima vittoria all’esordio contro la Cina che voleva essere più uno statement game che altro, Team Usa fa il bis e batte anche il Venezuela, dopo una brutta e distratta partenza. Nel primo quarto infatti dopo i primi quattro punti realizzati da Kevin Durant, gli statunitensi giochicchiano senza troppa intensità e tengono in partita i sudamericani che reggono l’urto e chiudono la prima frazione in parità. Sebbene sia solo un quarto Coach K vede i suoi non esprimersi al meglio e li sprona a dovere, mandandoli in campo con ben altra faccia nel secondo quarto dove arriva il classico parziale che chiude la partita con un 30-8 che non ammette repliche.
Ovviamente nonostante l’onore delle armi i venezuelani si arrendono al tramortente break degli avversari che arrivano così a un record di 82-1 sotto la guida di coach K. Carmelo Anthony, presente alla quarta olimpiade consecutiva, gioca la sua 25° partita con la maglia del proprio paese e si concede il lusso di passare Michael Jordan per punti segnati con Team Usa vedendo davanti a lui ormai solo David Robinson e LeBron James. Oltre ai già citati ci son anche le ottime prove di Paul George autore di 20 punti e Jimmy Butler a quota 17 che aiutano a fissare così il risultato finale sul 113-69. Ora gli statunitensi attendono l’altra squadra imbattuta ovvero la sorprendente Australia che ha fatto un sol boccone anche della Serbia.
Si riprende dopo la pesante batosta iniziale proprio per mano degli australiani anche la Francia che dopo un primo quarto di adattamento fa un sol boccone di una Cina evidentemente non attrezzata per poter competere con le corazzate di questo raggruppamento. Dopo le difficoltà iniziali rispondono presente tutti i campioni nelle file transalpine che erano stati assenti ingiustificati nella prima uscita, infatti De Colo segna 11 dei suoi 19 punti nel secondo quarto, mentre Batum, uno dei peggiori in assoluto all’esordio, rimbalza e gioca una buona partita rendendosi protagonista del parziale che apre il solcp con 7 punti, 10 rimbalzi e 3 assists. A metà partita, anche grazie ai 14 di Tony Parker, la Francia è agevolmente avanti 42-23 apparecchiando la tavola per un secondo tempo di puro garbage time dove la Cina si trascina verso la sirena che fissa il risultato sull’88-60.
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