Belinelli 6- Non è la sua partita a livello balistico (2-10 dal campo), ma lucra e realizza i liberi che tolgono l’Italia dal baratro. Contano anche gli 8 rimbalzi.
Aradori 7- Il tabellino dice solo 5 punti, ma arrivano nel momento più drammatico per i suoi. Il gioco da tre punti del vantaggio è frutto del suo talento, i successivi liberi dei suoi attributi. Non sono le cifre, ma il peso del suo tabellino a detrminare la sua prova.
Gentile 7- In difesa è tutt’altro che esente da pecche, soprattutto lontano dalla palla dove spesso è distratto, ma quando tutti passano i tiri e hanno paura ci mette faccia e attributi, chiudendo il match nel finale con un gran canestro.
Gallinari 4- Dopo la spaventosa prova di ieri è assente ingiustificato. Due falli dubbi all’inizio lo tolgono dalla partita, ma nel quarto periodo ne commette altrettanti troppo banali e non da lui lasciando l’Italia nei guai.
Bargnani 6- Gioca nove minuti perché dovrebbe rincorrere gli avversari sui cambi e i tiratori avversari, ma mostra una sterzata rispetto alla brutta prova di ieri che fa ben sperare per il proseguimento del torneo.
Cusin 5- E’ intenso come sempre, ma non riesce a incidere e con avversari così perimetrali non c’è spazio per lui.
Datome 6.5- Prima dell’infortunio gioca con grande forza morale per ritornare dopo le fatiche contro la Turchia. Quando prende davvero ritmo si deve fermare a causa del problema fisico, sperando di vederlo in campo martedì.
Melli 5.5- Difende onestamente sugli esterni e viene punito oltre i suoi demeriti. Riuscisse a finire vicino a canestro sarebbe il giocatore perfetto per quest'Italia.
Cinciarini 4.5- Segna una tripla importante, ma è un handicap per i suoi. Difensivamente fatica a tenere l’uomo e in attacco è battezzato sistematicamente non riuscendo a punire.
Hackett 6- Segna due canestri importanti nell’ultimo periodo dimostrando che gli attributi sono sempre gli stessi, ma è lontano dal giocatore dominante che conoscevamo.
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