Proli: “E’ colpa mia. Repesa? Non si fanno a caldo le valutazioni...”

Le parole del presidente biancorosso, dopo la clamorosa eliminazione nei playoff
03.06.2017 00:04 di  Fabio Cavagnera  Twitter:    vedi letture
Proli: “E’ colpa mia. Repesa? Non si fanno a caldo le valutazioni...”
© foto di Alessia Doniselli

Dispiace uscire senza onore e senza orgoglio, ma per il resto non voglio giudicare i ragazzi perché con loro abbiamo vinto un campionato, due Coppe Italia ed una Supercoppa”, così il presidente Livio Proli commenta l’eliminazione nei playoff dell’Olimpia Milano in semifinale. “Ci siamo disuniti, disgregati e mentalmente non abbiamo affrontato i playoff con l’atteggiamento giusto. Però non possiamo giudicarli e giudicarci solo per questi playoff, visto che in questi due anni qualche soddisfazione ce l’hanno data. Se ci sono stati errori, sono stati miei, non di giocatori o allenatore”. 

Si parla anche della condizione della squadra: “Siamo arrivati ai playoff non preparati dal punto di vista psicofisico, il motivo lo sappiamo, ma preferiamo non metterlo sui giornali. C’è stato l’impegno di tutti, nessuno si è tirato indietro, ma siamo arrivati scarichi”. Il presidente biancorosso si sofferma sulle decisioni nel corso della stagione: “Io ho scelto di confermarli durante l’anno e di non assumere giocatori per i playoff. In società qualcuno avrebbe voluto fare diversamente, io ho privilegiato l’idea di tenere il gruppo di lavoro. E’ quindi colpa mia, mi spiace per Portaluppi, Armani ed il resto della società”.

Inevitabile parlare del futuro e delle scelte da fare in estate: “Le decisioni non si possono prendere a caldo, durante i playoff. Va analizzato l’intero periodo, sentirci con il coach, poi valutare come portare delle correzioni. Di sicuro non buttiamo via tutto, bisogna crescere nella continuità, cercando di non ripetere gli errori”. Il cambio tecnico, dunque, non è una certezza: “Valuteremo se ci sono le condizioni per andare avanti. Anche avessimo vinto lo scudetto, il discorso sarebbe stato lo stesso, perché non si parte con un solo anno di contratto. Dopo l’appuntamento, vedremo e vi faremo sapere”. Sotto contratto c’è anche Alessandro Gentile: “Non è una valutazione da fare adesso, si discuterà con l’allenatore dell’Olimpia e si valuterà il progetto”. Ma il budget non verrà ridotto: “Non cambia nulla. Il problema non è stato il budget e, se si vuole competere in Eurolega, bisogna avere le risorse finanziarie. Anche se, quando si parla di 20 milioni, molti non capiscono la differenza tra il costo azienda, il lordo ed il netto”.

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