L'EA7 resta in vetta alla classifica della Serie A Beko grazie alla sofferta vittoria casalinga contro l'Enel Brindisi dell'ex Piero Bucchi. La formazione biancorossa, dopo un buon avvio, è riuscita a prendere il largo solo nel corso degli ultimi 5 minuti di gioco spinta dai canestri di Krunoslav Simon. "Mi aspettavo una partita difficile per mille motivi - le parole di Jasmin Repesa in conferenza stampa - Loro sono una squadra in crescita e completa e anche se hanno perso hanno giocato veramente bene a Berlino. Noi, con i nostri mille problemi, abbiamo giocato 48 ore fa e quindi era inevitabile soffrire. L'aspetto più importante era la vittoria anche se, onestamente, non abbiamo giocato bene".
Ormai da qualche settimana l'EA7 deve fare i conti con una serie di infortuni che stanno impedendo a Repesa di schierare la squadra al completo. I tempi per il recupero non sono molto rassicuranti: "Dobbiamo essere consapevoli che in questo momento questa è la nostra realtà e con tutti i problemi dobbiamo comunque vincere ogni partita. Per quanto riguarda gli infortunati non sappiamo ancora cosa fare con Hummel. Aspettiamo l'ultima visita (domani o martedì) per capire se si debba operare oppure no. Nel caso in cui non sia necessaria, resterà comunque fuori 40 giorni. Gentile è più vicino al rientro: ha incominciato a lavorare con la palla ma il primo allenamento vero sarà dopo Pesaro. Per Sanders ci vuole almeno un altro mese perché ha problemi alla mano operata".
Una chiosa finale su Stanko Barac che contro Brindisi non ha giocato una partita all'altezza delle aspettative: "Tutti ci si aspettava che il prolungamento del contratto gli avrebbe dato più fiducia e più tranquillità. Per lui è molto importante partire bene, se fa un errore all'inizio finisce che si perde e prosegue male come ha fatto oggi. Per quanto riguarda il suo impegno e la sua voglia, però, non mi posso lamentare", ha poi concluso Repesa.
Come detto, Kruno Simon è stato il protagonista del successo: "La vittoria è la cosa più importante, soprattutto dopo la sconfitta di venerdì - le parole del croato - I miei tiri? A volte entrano ed altre volte no. Venivo da una partita in cui non avevo fatto quasi mai canestro, mentre stasera l'ho fatto. Ma, ripeto, l'importante era conquistare i due punti". C'è stato spazio anche per Daniele Magro, non solo nel garbage time come in altre occasioni: "Ho fatto un po' fatica all'inizio, poi ho trovato qualche buona soluzione. Difficile non giocare mai? E' il compito di un professionista, allenarsi bene e provare a farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa".
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