Cecilia Zandalasini corona il sogno: sarà in WNBA per i playoff

La chiamata, che sembrerebbe essere quella delle Minnesota Linx, è giunta proprio nel primo giorno di lavoro di Schio ed ora la giovane cestista azzurra parte alla volta degli USA
 di Domenico Landolfo  articolo letto 253 volte
Cecilia Zandalasini corona il sogno: sarà in WNBA per i playoff

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, proprio mentre Schio era al suo primo giorno di lavoro, già senza la sua stella. Il biglietto dell’aereo arrivato, bagagli che erano già pronti e la grande chiamata che si attendeva, magari per la prossima stagione, ma che invece non ha voluto aspettare. Cecilia Zandalasini vola alla volta degli States e del mondo WNBA in cui entrerà di qui a qualche giorno, probabilmente con qualche allenamento in queste ultime due settimane, magari un esordio in qualche scampo di Regular Season, per essere poi pronta al grande salto nei playoff, quando il gioco si fa duro. Un passo in avanti, un qualcosa in più, sulla strada che era già stata tracciata dalla Pollini agli albori della lega americana, e seguita poi prima da Bonfiglio e Zara, nonchè più recentemente da Macchi, Masciadri e Ress.

Ancora non ufficiale il nome della squadra in cui potrebbe finire, ma una chiamata in questa stagione è solo funzionale ad avere una giocatrice di classe per la post season, e molti indizi portano a credere che saranno le Minnesota Linx ad aggiudicarsi i servigi della nativa di Broni. Non che sia una brutta presa, anzi, perché la squadra è al vertice della lega con un record di 22-6, che già le garantito il “clinch” per i playoff, che sono costituiti da semifinale e finale di conference, prima di accedere alle Finals.

Che ci sia tanto merito per una ragazza che è di fatto diventata il simbolo della nuova pallacanestro in rosa italiana, questo è fuori di ogni dubbio, ma la chiamata che arriva in questo momento è quella che induce a pensare che al di là del talento, al di là dei sacrifici, al di là anche di quanto ha dimostrato, c’è la certezza di avere una ragazza pronta e determinata, senza paura del grande salto nel vuoto e che avrà modo di confrontarsi con quelle che sono le giocatrici che maggiormente hanno inciso sulla sua carriera, da idoli ad avversarie, per così dire.

Allo stato delle cose attuale, se fosse stata Minnesota a effettuare la chiamata, la Zandalasini verrebbe a trovarsi in un roster di grande esperienza e talento, con Maya Moore, Sylvia Fowles, Plenette Pierson o Rebekkah Brunson, tanto per citare alcuni nomi noti anche alle nostre latitudini. Ancora due settimane di stagione regolare che serviranno a definire gli ultimi posti disponibili: a ovest, nella conference delle Linx, alle spalle ci sono le Los Angeles Sparks (che hanno visto tra le loro fila in passato Macchi e Masciadri) anche loro già sicure del secondo posto come minimo, mentre è bagarre a tre per gli altri due posti con le Phoenix Mercury dell’idolo di Cecilia Diana Taurasi (e di Brittney Griner) che hanno una partita e mezzo di vantaggio su Seattle (dell’eterna Sue Bird) e Dallas (Skylar Diggins-Smith). Sull’altra costa, che per il momento potrebbe non interessare la nostra azzurra, situazione più cristallizzata, con le Connecticut Sun (di Ogwumike e Pedersen, passate da Schio e dall’Italia) saldamente in testa, con New York (Tina Charles) e Washington (la squadra in cui milita Elena Delle Donne) a battagliare per il secondo posto alla pari, ma già sicure di un posto in semifinale. Per il quarto posto, Chicago ha da difendere una partita e mezzo di vantaggio su Atlanta.