Italia, Brooks è già un fattore. E con l’Ungheria è quasi match point

L'attesa prova del neo italiano ed una situazione nel girone molto positiva
15.09.2018 13:32 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 639 volte
Italia, Brooks è già un fattore. E con l’Ungheria è quasi match point

L’Italia e Jeff Brooks. Un matrimonio su cui si è scritto molto, anche in chiave Milano, arrivato alla celebrazione giusto in tempo utile per questa finestra, fondamentale per la corsa al Mondiale 2019. Il ct Sacchetti, con cui il neo azzurro ha vinto tutto a Sassari, non ha perso tempo e l’ha subito schierato in quintetto, ricevendo una risposta molto importante. Il giocatore dell’Olimpia ha subito mostrato il suo talento offensivo e, pur non esaltando su questo versante, ha anche fatto qualche buona azione dietro, risultando il miglior giocatore per plus/minus (+25) della partita del PalaDozza.

Un’aggiunta di qualità, all’interno di una Nazionale con minor talento rispetto ad edizioni precedenti, ma in grado di recitare lo spartito del ct quasi alla perfezione, visto che i tiratori non mancano. Gioco veloce, tanto tiro da fuori e ritmi elevati, anche concedendo qualcosa di troppo in difesa, dove però servirà crescere (e molto), perché non sempre l’Italia riuscirà a tirare con oltre il 60% dal campo. Brooks sembra già essere un elemento fondamentale, anche se Sacchetti dovrà risolvere il dualismo con Burns: solo uno dei due, infatti, potrà essere schierato per il regolamento Fiba.

La vittoria con la Polonia ha dato uno slancio importante verso la Cina, visto anche il risultato positivo arrivato da Osijek, con il successo dell’imbattuta Lituania sulla Croazia. Ora gli azzurri hanno due vittorie di vantaggio sul gruppone al quarto posto e l’unica inseguitrice è l’Ungheria, con cui giocheranno tra due giorni a Debrecen. Un successo in terra magiara renderebbe la missione iridata quasi compiuta, visto che alle spalle si affronteranno Polonia e Croazia, mentre l’Olanda difficilmente potrà uscire con i due punti dalla trasferta di Vilnius. Una vittoria ed è quasi fatta.