L’Olimpia d’Europa c’è, ma quanto manca Nedovic nelle rotazioni

Il punto sui biancorossi, dopo le prime sei partite di Eurolega
09.11.2018 12:09 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1338 volte
L’Olimpia d’Europa c’è, ma quanto manca Nedovic nelle rotazioni

Dopo aver affrontato tre big Real, Olympiacos e Cska, due squadre ‘da playoff’ come Efes e Khimki ed una squadra destinata al fondo della classifica come il Buducnost è possibile tracciare un primo bilancio sull’Olimpia Milano 2018/19, in versione Eurolega. La squadra di Pianigiani è davvero finalmente competitiva e potrà lottare concretamente per un posto nelle prime otto fino alla fine della stagione. Tutto un altro mondo, rispetto alle stagioni precedenti, sia per l’arrivo di giocatori di livello europeo sia per la crescita esponenziale di quelli già presenti nel roster.

Con un po’ di fortuna ed una percentuale migliore da fuori, l’AX avrebbe potuto anche essere clamorosamente 6-0, ma anche 2-4, se James non avesse mandato a segno i tiri decisivi con Efes e Khimki. Il 4-2 della classifica attuale rispecchia molto più fedelmente quanto visto sul parquet in questi primi sei turni: ai biancorossi manca ancora la cattiveria ed il killer instinct delle grandi d’Europa (e sarebbe anche piuttosto strano il contrario), ma Milano è sicuramente al livello delle squadre un gradino più sotto, cioè le dirette concorrenti per entrare nelle magnifiche otto. Dunque, un rendimento in linea e forse anche qualcosa di più, rispetto alle aspettative della vigilia, dove il +20 al Pireo non era nei programmi.

Il tutto con metà partite giocate senza Nemanja Nedovic, cioè la seconda punta designata dell’Armani, alle spalle di James. Un’assenza notata soprattutto nella partita di ieri, quando è proprio mancato quel giocatore in più per dare un po’ di fiato a James e Micov, non facendoli arrivare a corto d’ossigeno nel concitato finale, senza abbassare il livello generale della squadra. E gli altri? Qualche minuto soprattutto a Cinciarini (visto quanto dimostrato l’anno scorso e la giornata no di Jerrells) poteva starci, mentre evidentemente Della Valle, Burns e Fontecchio non sono ancora pronti per questo livello, secondo Pianigiani. Lo saranno in un futuro prossimo? La risposta sarà importante per il prosieguo dell'Eurolega.

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