Perché avere fiducia nell’Olimpia. Rodriguez: Stiamo lavorando bene

La terza sconfitta in campionato, in sole cinque giornate, può già incrinare le certezze della squadra biancorossa? Il play spagnolo predica pazienza.
21.10.2019 11:33 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Perché avere fiducia nell’Olimpia. Rodriguez: Stiamo lavorando bene

Otto partite stagionali, quattro sconfitte. Di cui già tre in campionato, contro avversarie temibili ma certamente non favorite per lo scudetto come Brescia, Brindisi e Cremona. L’inizio stagionale dell’Olimpia Milano di Ettore Messina non è stato fecondo di risultati, e il ko di ieri al PalaRadi ha spento gli entusiasmi generati dalla vittoria di OAKA, con il coach biancorosso che ha posto l’accento sulla necessità di trovare continuità di energie e intensità dopo l’impegno infrasettimanale: per la terza volta su tre, infatti, Milano ha perso alla domenica dopo aver vinto durante la settimana, con i ko contro le squadre allenate da Esposito, Vitucci e Sacchetti arrivati rispettivamente dopo le vittorie su Treviso, Zalgiris e Panathinaikos.

La sconfitta di ieri a Cremona è diversa, nelle forme, da quelle con Germani e Happy Casa, due partite in cui Milano ha perso soprattutto -oltre ai meriti avversari- per una delle due fasi di gioco mancate in maniera deficitaria nel corso dei 40’: l’attacco con Brescia, la difesa con Brindisi. Al PalaRadi, invece, l’Olimpia ha espresso soltanto lampi del suo potenziale (soprattutto nel finale del primo quarto e nelle prime metà di terzo e quarto periodo) ma non dando mai pienamente la sensazione di poter portare a casa agevolmente la partita, contro una squadra che sino a ieri pomeriggio non aveva certamente brillato con una sola vittoria (di misura su Treviso) in cinque partite ufficiali tra campionato e Supercoppa, e che contro Milano ha avuto ottime cose da una second-unit che sinora non aveva brillato. L'Olimpia, poi, ha probabilmente pagato una scarsa cattiveria che non le ha permesso di approfittare di molti momenti favorevoli in cui la partita sarebbe potuta girare definitivamente a suo favore: tutte lezioni che indubbiamente torneranno utili per il futuro.

Anche ieri si sono visti tanti esperimenti tattici di Messina, al quale è ingeneroso imputare responsabilità eccessive e premature dopo otto partite su 66 (tra Serie A ed Eurolega) di stagione regolare disputate, per una squadra che -di fatto- lavora a pieno organico (dopo i rientri dal Mondiale) da un mese, e che solo ieri ha riavuto un giocatore importante come Arturas Gudaitis. Dal gruppo biancorosso, però, traspare serenità e concentrazione, oltre alla voglia di riscattare questo periodo altalenante e iniziare a mostrare il volto migliore. A parlare in tal senso è Sergio Rodriguez, intervistato al termine della sfida di ieri pomeriggio: “La squadra è in un periodo di apprendimento, noi abbiamo pazienza e dobbiamo continuare ad averne”, le parole del Chacho a Basketissimo. “Stiamo lavorando bene, ci saranno risultati buoni e risultati meno buoni come oggi [ieri per chi legge, ndr]. Come squadra dobbiamo sapere dove vogliamo andare per essere al top quando arriverà il momento della verità”.

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