Il Bamberg prosegue la sua marcia sicura in vetta alla classifica. Il 2016 dei campioni di Germania è iniziato con un successo con ben 37 punti di scarto sul Bonn, valso la settima vittoria consecutiva e la nona nelle ultime dieci partite. Il grande protagonista del confronto è stato Nicolò Melli: l’azzurro ha chiuso con 20 punti (7/7 dal campo) e 7 rimbalzi, proseguendo la sua straordinaria annata nella squadra di Trinchieri. Altri cinque uomini in doppia cifra, per una formazione che avrà domani sera la possibilità di allungare sulle inseguitrici, vincendo il recupero sul campo del Bremerhaven.
E’ caduta, infatti, l’Alba Berlino: la formazione di Obradovic è stata battuta sul campo del Ludwisgburg, pagando un disastroso primo quarto, chiuso sotto 14 lunghezze di ritardo mai recuperate. Per i padroni di casa ci sono 22 punti di Waleskowski e 20 di Johnson, mentre il ‘ventello’ di Taylor non è bastato agli ospiti. Ne ha approfittato il Bayern Monaco che, con il facile successo sull’Ulm, ha raggiunto l’Alba al secondo posto in classifica, staccato di due punti dalla capolista. Cinque uomini in doppia cifra per la squadra di Pesic, con 22 punti di Taylor.
Prosegue il buon momento degli Skyliners, risaliti al quarto posto in classifica con il terzo successo consecutivo, mentre in zona playoff c'è l’aggancio dei Phoenix Hagen all’ottavo posto, grazie alla vittoria nello scontro diretto contro il Braunschweig. Grande rimonta nel secondo tempo degli ospiti, dopo essere andati sotto di 15 punti nella prima frazione di gioco. Nella parte bassa della classifica, il successo del Gottingen sul Giessen, vale l’aggancio al terz’ultimo posto al Tubingen.
Sulla sua nomina non c’era alcun dubbio, la novità è data dal primo titolo di MVP conquistato all’unanimità nella storia dell’NBA. Ovviamente il premiato è Steph Curry, che la scorsa notte ha dato l’ennesima prova della sua gran...
I Sacramento Kings sono la franchigia più disfunzionale, pazza e fuori controllo dell’intera lega. Negli ultimi anni hanno inanellato pessime scelte una dietro l’altra: brutte picks al draft, mediocri acquisti nella free agency, trade ancora peggiori che hanno ...