Come successo in Spagna, è rimasta solamente una squadra in testa a punteggio pieno anche in Esake ed è l’AEK Atene, ma questa volta non è successo per la sconfitta della diretta avversaria, bensì per un’epidemia di gastroenterite che ha colpito ben sette giocatori del Paok Salonicco. L’avversario del Panathinaikos ha chiesto il rinvio della partita, accordato dai padroni di casa a data da destinarsi. Così, a causa del turno di forzato riposo, l’AEK ha preso il comando delle operazioni in solitaria.
A casa del Nea Kifissa è tutto facile per la capolista che ha saldamente in mano le redini del match sin dalle prime battute, infatti alla prima sirena c’è già un eloquente 21-8 a tabellone. Nei due quarti centrali i padroni di casa tengono testa ai rivali, ma nell’ultimo periodo c’è il dejavu del primo con Milosevic che chiude in doppia doppia da 20+10 e i 13 di Hairston con 5-5 dal campo che sanciscono la rotonda vittoria giallonera.
Tutto molto facile anche per l’Olympiacos che tra le mura amiche batte agevolmente il Koroivos. Sfairopoluos è ancora senza Spanoulis, ma come in altre occasioni non c’è bisogno di forzare il proprio leader, infatti con una ripartizione di punti e responsabilità, i Reds chiudono il primo tempo con già 15 lunghezze di vantaggio gestendo poi nel secondo senza patemi. Spiccano tra i padroni di casa le doppie doppie di Milutinov e Hunter, mentre i migliori marcatori sono Agravanis (con percorso netto dal campo) e Strawberry.
Vince anche l’Aris cercando di tenere il ritmo delle prime e portando a casa il risultato contro il fanalino di coda Kavala, grazie a una difesa che soffoca gli avversari e li relega a soli cinquanta punti segnati.
Il migliore è l’ex Bolognese Okaro White che chiude con 14 punti, 7 rimbalzi e un ottimo 21 di valutazione, mentre dall’altra parte è notte fonda.
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