La giornata di Esake conferma semplicemente i valori in campo, con il Panathinaikos che completa il girone senza nessuna sconfitta, mentre l'Olympiacos segue a ruota.
L'AEK è in crisi e perde, lasciando scappare le due lepri e facendosi così tallonare dall'Aris.
In questa settimana si è parlato tanto di Grecia, un pò per l'incresciosa figura mostrata dall'Aris a Milano in Eurocup e anche per il mercato con Kostas Papanikolau conteso tra diverse squadre.Un primo tentativo era stato fatto proprio dall'Aris, ma alla fine l'ex Nuggets ha deciso di ritornare all'Olympiacos e restarci fino al 2019.
I Reds aspettando il nuovo/vecchio innesto, non hanno problemi a disfarsi del Kolossos Rodi, pur senza Printezis. Nel primo tempo la partita viaggia sui binari dell'equilibrio, ma poi nel secondo tempo un parziale firmato prevalentemente da Dj Strawberry scava il gap, che si aprirà fino ai venti punti finali con cui l'Olympiacos tiene il passo degli accerrimi rivali.
Dopo la tempesta a seguito della sconfitta interna d'Eurolega contro la Stella Rossa, riprende la marcia del Panathinaikos che batte agevolmente l'Aris, già ridimensionato in settimana. Gli ospiti non riescono mai ad arginare lo strapotere avversario e subiscono un'altra pesante sconfitta che fa pensare alla necessità di correttivi immediati, visto che l'AEK è vicino e il terzo posto non è comunque un miraggio.
L'AEK dopo uno straripante inizio di stagione ora è in crisi e sta perdendo sempre più terreno rispetto alle prime due posizioni, infatti subisce una pesante sconfitta a casa del Paok, non tanto per il minimo scarto subito, quanto per un primo tempo giocato benissimo e chiuso con un buon vantaggio, fatto evaporare con una seconda frazione molto brutta. Il cuore della rimonta è l'ex "italiano" Vasileiadis con 19 punti, ma l'AEK patisce le brutte giornate di Hairston e Christmas.
Sulla sua nomina non c’era alcun dubbio, la novità è data dal primo titolo di MVP conquistato all’unanimità nella storia dell’NBA. Ovviamente il premiato è Steph Curry, che la scorsa notte ha dato l’ennesima prova della sua gran...
I Sacramento Kings sono la franchigia più disfunzionale, pazza e fuori controllo dell’intera lega. Negli ultimi anni hanno inanellato pessime scelte una dietro l’altra: brutte picks al draft, mediocri acquisti nella free agency, trade ancora peggiori che hanno ...