E' grande Reggio Emilia in Eurocup: Zenit battuto in gara 1 dei quarti

Gli emiliani conquistano il primo punto e venerdì potranno staccare il pass per le semifinali
 di Luca Sanibondi  articolo letto 287 volte

Non tradisce le attese la Reggiana che parte col piede giusto nell’appuntamento con la storia del prestigioso quarto play off di Eurocup superando a domicilio in gara 1 (75-61) il blasonato Zenit San Pietroburgo dell’esperto coach Karasev, pronosticato dai più con le carte in regola per arrivare fino in fondo al torneo. Partita bella e avvincente vinta meritatamente dalla Grissin Bon che dimostra solidità, talento e profondità di roster. Ora la serie trasloca in riva al Baltico dove venerdì gli emiliani proveranno a stupire ancora per chiudere i giochi e staccare il pass per una semifinale europea quasi impensabile ad inizio stagione. Top scorer di serata Reynolds a quota 19 mentre per i russi non basta un buon Karasev (19).

Clima subito vibrante in un Pala Bigi tirato a lucido per la serata di gala con gli ospiti che non si lasciano intimorire cavalcando un chirurgico Drew Gordon (ex Sassari) nel pitturato e con una retroguardia ermetica e spigolosa. Reggio non sta a guardare e spinta dall’energia di Candi (già 5 rimbalzi nel quarto per lui) trova punti e sostanza in un Reynolds in formato europeo restando a contatto (13-17 al 10'). Il copione della partita non cambia neppure all’inizio della seconda frazione con San Pietroburgo che fa la partita grazie ai bersagli di Karasev e Griffin che si rivelano autentiche spine nel fianco della difesa biancorossa e gli emiliani ad inseguire cercando di fare scacco matto con un Cervi rigorista a centro boa. Ritmo che si spezza però sul finire di quarto quando la Grissin Bon cambia marcia e mette la freccia con un Della Valle che sale in cattedra, andando al riposo dopo aver svoltato l’inerzia del match (35-29 al 20').

I russi affilano le lame negli spogliatoi e al rientro sul parquet è autentica battaglia. Reggio difende con i denti una manciata di punti di vantaggio con via Guasco che diventa una bolgia. La tripla di Candi sullo scarico di un tarantolato Reynolds la issa al +8 facendole iniziare a fiutare profumo di impresa. Ora la Reggiana macina gioco e lo Zenit è in apnea ma con esperienza non va al tappeto (54-46 al 30'). Tutto è però apparecchiato per il gran finale dove la Grissin Bon non molla la preda e coi canestri di Julian Wright spinge il pedale sull’acceleratore arrivando al +15. Per i baltici è notte fonda. Game, set and match. 1-0 per Reggio. E venerdì c'è l'opportunità di riscrivere la storia.