La Fip ha inviato la propria risposta a Fiba Europe, vista la scadenza odierna, in cui viene ribadita "la piena adesione ai regolamenti internazionali e nazionali", evitando così l'esclusione dalle attività internazionali per la nazionale maschile. Ma sono pronte le sanzioni per le tre squadre 'ribelli': "La FIP ha inoltre informato FIBA Europe di aver avviato la procedura per determinare la sussistenza di gravi violazioni all’ordinamento sportivo posto in essere dai club di Reggio Emilia, Sassari e Trento per l’adozione dei conseguenti provvedimenti sanzionatori". Dunque, ora la palla passa ai tre club, che dovranno decidere se proseguire per la loro strada, rischiando l'esclusione dal campionato 2016/17, o se fare marcia indietro. Probabilmente venerdì, nell'incontro al Coni, ci sarà una risposta.
Non solo Italia, visto che la situazione si sta muovendo in più di un paese d’Europa. Ieri la federazione spagnola aveva chiesto alla ACB di rinunciare all’accordo con Euroleague ed oggi i club hanno risposto chiedendo chiarimenti sul cambio di rotta della Fiba, dopo la prima proposta di una Champions con licenze pluriennali. Quella serba ha annunciato l’esclusione dal campionato per chi parteciperà all’Eurocup e la stessa via è stata seguita oggi dalle federazioni di Bosnia, Grecia, Lituania e Russia. Tutte queste federazioni si sono, dunque, allineate al diktat di Fiba Europe per evitare l’esclusione da Eurobasket 2017 e, se la sanzione sarà estesa alle competizioni mondiali, anche da preolimpico e Olimpiadi. Un po’ diversa, invece, la reazione da parte della Slovenia, la cui federazione ha inviato la propria lettera di risposta a Fiba Europe ribattendo alle accuse e ritendendo la squalifica della propria nazionale “ingiusta e senza basi – si legge – La federazione slovena non supporta in alcun modo Euroleague e non ha firmato accordi con l’ECA, ma non ha potere sulle decisioni sulla Lega Adriatica, organizzazione indipendente e riconosciuta dalla stessa Fiba”.
E i club? La prima reazione è arrivata dai lituani del Lietuvos Rytas, che hanno dichiarato di voler proseguire per la loro strada e giocare l’Eurocup, indipendentemente dall’eventuale squalifica. Anche il Partizan Belgrado sembra avviato sulla stessa strada, anche se il presidente Nicola Pekovic ha dichiarato di non aver ancora preso ufficialmente una decisione definitiva. Tra le voci sulla questione c’è quella di Zelimir Obradovic, appena qualificato alle Final Four di Eurolega con il suo Fenerbahce: “Le squadre hanno il diritto di scegliere – le sue parole – Eurobasket 2017? Sarà un bel torneo senza le 14 nazionali escluse…”.
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