Messina: "Italia, servirà faccia tosta e voglia di fare le cose insieme"

Domani il debutto degli azzurri: le parole del ct, Datome e Petrucci alla vigilia
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 172 volte
Ettore Messina

L’attesa è ormai agli sgoccioli. Domani è il giorno del debutto per l’Italia ad Eurobasket 2017, una vigilia funestata dall’infortunio a Davide Pascolo, che ha costretto il giocatore dell’Olimpia a salutare i compagni e saltare la massima competizione continentale. Ed è ovviamente questo il punto di partenza, nella classica conferenza stampa di apertura di torneo: “Mi dispiace molto per lui – le parole di Ettore Messina - Noi ci adatteremo ancora anche perché Filippo Baldi Rossi è un giocatore diverso. Ringrazio lui e la sua società per essersi messi a disposizione”.

L’assenza di giocatori importanti fa partire la Nazionale a fari più spenti, rispetto al recente passato, e si rispecchia anche nelle parole del presidente federale Gianni Petrucci: “Abbiamo un gruppo di giocatori determinati e con la voglia di fare qualcosa di buono insieme. Passo dopo passo vedremo dove arriveremo”. Senza porsi un obiettivo finale, ma con la voglia di stupire: “So che in Italia ci sarà grande seguito, ma starà a noi alimentarlo partita dopo partita – dice capitan Gigi Datome - Dovremo avere fiducia in noi stessi, nel sistema e fare tutto con continuità”.

E’ d’accordo anche il ct azzurro: “In questo Europeo avremo cinque giocatori all’esordio assoluto in una manifestazione come questa: servirà la loro faccia tosta e la voglia di fare le cose insieme”. La prima partita sarà subito un test importante, contro i padroni di casa di Israele: “Non sarà facile, soprattutto in questo contesto e con un palazzetto tutto a loro favore – spiega Datome - L’importante sarà controllare il ritmo e non lasciarlo in mano avversaria”. E, se anche dovesse andar male, niente drammi: “Tutte le gare sono determinanti - chiude Messina - ma mi è già capitato di perdere all’esordio, per esempio quando vincemmo l’Eurolega con la Virtus...”.