In estate sembrava che i Brooklyn Nets potessero rilanciare Andrea Bargnani e averlo firmato per due stagioni a un prezzo modico metteva la società in una “win-win” situation. Se avesse giocato bene e fosse rinato sarebbe stato un affare, in caso contrario una perdita di minimo livello. La sua prima metà di stagione è stata tutt’altro che sfavillante, anche in una squadra che non ha mai lottato per una posizione nobile della Eastern Conference.
Nei suoi 634 minuti in campo i Nets sono stati battuti per 191 punti dagli avversari, ha avuto un Net Rating di -7.7 (per StatMuse) e le sue capacità offensive non si sono mai fatte vedere in questa stagione. Per questo è arrivato un taglio annunciato ormai da qualche tempo. Peter Vecsey già nella scorsa stagione aveva detto che il mercato intorno a Bargnani era nullo e che le sue attitudini avevano fatto perdere la fiducia a tanti, ma i Nets sembravano davvero una manna dal cielo per lui che non ha saputo sfruttare la possibilità.
Ora sembra che il ventaglio d'opzioni sia molto ristretto. Manca ancora metà stagione e difficilmente qualche squadra di alto livello potrà pensare di offrirgli un contratto per fare un “up” a livello di roster, tanto meno chi lotta per i bassifondi occupandosi magari uno spot a roster per un eventuale giovane da crescere. Ormai la sua via verso il ritorno in Europa è quantomai segnata e sarà da vedere se questo succederà già in questa stagione, oppure in estate. Il Mago dovrà decidere perché c’è anche un preolimpico da giocare per la nazionale italiana che comunque ha fatto di Bargnani uno dei suoi perni offensivi. Arrivare impreparato anche a quella manifestazione stando fermo cinque mesi sarebbe a dir poco deleterio per un fisico come il suo e anche per le velleità di Olimpiadi degli azzurri.
Per quanto riguarda la prossima stagione sembra naturale che possa finire in una squadra dello stivale che avrebbe così dalla sua un italiano di eurolega da schierare e soprattutto un giocatore che offensivamente, se inserito in un buon sistema di squadra, può ancora dire la sua. Ovviamente l’unica squadra (come paventato lontanamente per Datome in estate) che può dargli dei soldi commisurati al suo valore è Milano, ma bisognerà attendere gli sviluppi nei prossimi giorni per capire chi avrà ancora voglia di dargli una chance.
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