C’è chi già si è mosso e ha dato il via alla girandola delle panchine. I Washington Wizards poche ore dopo la fine delle partite hanno dato il ben servito a Randy Wittman che non ha saputo far fare il salto di qualità alla squadra non centrando nemmeno i playoffs con il 41-41 di record.
A ruota dei Wizards arrivano anche i Minnesota Timberwolves che hanno esonerato Sam Mitchell, autore di una deludente stagione alla guida della squadra, pur con un ottimo quantitativo di talento. Purtroppo il dramma di Saunders ha reso nefasta sin dall’inizio questa stagione e sebbene Flip avesse intenzione di mixare veterani e rookie cercando di creare una mentalità vincente, Mitchell ha voluto dare molti minuti e spazio ai giovani nel suo percorso ad interim, penalizzando così i risultati di squadra che sono stati ben più che modesti. Oltre al coach, la franchigia è alla ricerca anche di un head of basketball operations in luogo di Milt Newton. Il talento tecnico in campo c’è e ha un roseo futuro davanti, ma ora bisognerà muovere sapientemente i fili fuori dal campo per ritornare ad avere una mentalità vincente.
Chi chiude questo primo rodeo di panchine è George Karl, silurato dai Sacramento Kings che arrivano così al nono coach dal 2007 ad oggi. Una cifra iperbolica che conferma la scarsa qualità societaria e soprattutto le poche ma confuse idee.
Il rapporto tra Karl e DeMarcus Cousins non è mai decollato e l’ex coach dei Nuggets è già stato ben oltre la soglia del licenziamento almeno un paio di volte durante la stagione. Anche in questo caso il talento a disposizione è tanto, ma è altrettanta anche l’inaffidabilità d’interpreti come lo stesso Cousins, Rondo e Gay. Lo stesso Belinelli in un contesto così ha prodotto una stagione ben al di sotto della sufficienza e con questa composizione di roster difficilmente si potrà ambire a qualche prestigiosa vittoria qui e là. A conferma di ciò ci sono i rispettivi record prodotti dai nove allenatori che si sono avvicendati: Karl 44-67, Corbin 7-19, Malone 39-67, Smart 48-93, Westphal 51-120, Natt 11-47, Theus 44-62, Musselman 33-49. Sarà un lungo processo di rinascita per i Kings.
Dopo aver espugnato per due volte in una settimana un campo violato solo una volta in stagione, gli Oklahoma City Thunder concedono il bis e contro ogni pronostico vincono anche alla Oracle Arena in gara 1 di Western Conference Finals ribaltando subito il fattore campo.
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Se per l’MVP della stagione c’erano pochi dubbi, lo stesso si può dire per il premio del Rookie Of The Year, dove evidentemente c'è stato uno testa e spalle sopra tutti gli altri. Non a caso dopo l'unanimità di Steph è arrivata anch...