Il match di cartello della notte era sicuramente quello di Toronto dove i Raptors ospitavano i Cavs in una sfida dal sapore dell’antipasto di finale di Conference. Kyle Lowry l’ha assolutamente presa come tale infilando ben 43 punti nella retina avversaria, ma anche LeBron James è andato nella sua solita modalità simil tripla doppia con 25+8+7. Nel finale proprio LeBron pesca Love per la tripla del sorpasso, ma poco dopo Ross con un floater riporta tutto in discussione. A tre secondi dalla fine Lowry s'isola contro Dellavedova e gli stampa in faccia il jumper del +2 che regala la vittoria, visto che la tripla per la vittoria di James va a un metro dal ferro.
Partita dalle mille emozioni anche a Indianapolis dove arrivano gli Hornets, guidati da un Marvin Williams in grande spolvero che fattura 26 punti e 13 rimbalzi. George è in grado d’infilare anche una canestro da metà campo sulla sirena mentre è raddoppiato, ma fa stare con il fiato sospeso i suoi tifosi quando deve uscire dal campo per infortunio nel terzo quarto. Fortunatamente poco dopo rientra e porta ancora avanti i suoi, prima che la scorribanda di Walker non propizi il sorpasso. E’ ancora PG ad avere la palla per vincere, ma il suo tiro va corto e gli Hornets festeggiano.
Anche a Dallas la partita è letteralmente vibrante. I Nuggets scappano via molto presto nel secondo quarto andando addirittura 55-32, ma nel terzo quarto perdono Danilo Gallinari per una distorsione alla caviglia (primi esami negativi, lunedì la risonanza magnetica per capire l'entità del problema), dopo che aveva fatturato 12 punti e 7 rimbalzi in 28 minuti. Lì parte la rimonta dei Mavs che sono ancora sotto di 9 a un minuto e mezzo dalla fine. Williams e Matthews segnano due triple consecutive e Felton sigla il canestro della parità nel deserto della difesa Nuggets per l’overtime. Sulle ali dell’inerzia acquisita i Mavs scappano subito grazie a Parsons (27 punti) e a una rubata con appoggio di Felton, propiziando una grande vittoria in rimonta.
A Sacramento non è la serata di Marco Belinelli che dopo due liberi sbagliati viene sonoramente fischiato dai suoi tifosi. Anche i Kings non sono esattamente una squadra vincente, ma nella notte trovano un buon Seth Curry da 19 punti in uscita dalla panchina che aiuta Cousins a un assist dalla tripla doppia. Nonostante questo il proscenio è tutto per Chris Paul che incanta con i suoi crossover mettendo in ginocchio la difesa californiana con 40 punti e 13 assists per la vittoria dei sempre più lanciati Clippers.
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