A Charlotte arrivano gli Spurs e si affrontano due delle squadre più in forma del momento. I neroargento partono fortissimo, sigillano l’attacco avversario e volano via già nel primo quarto chiudendo con un rotondo 28-7. Sembra già finita e invece i padroni di casa rimontano nei quarti centrali e tornano a contatto nel quarto periodo, grazie alla notevole prova di Jeremy Lin che ne mette 29 facendo letteralmente impazzire la difesa Spurs. Nel finale San Antonio non è cinica, si fa rimontare quindi 23 punti di vantaggio e perde una partita che sembrava già in cassaforte dopo un quarto. E’ festa grande per gli Hornets.
Anche i Golden State Warriors non vivono una notte di grande spolvero in quel di Minnesota, ma nel finale scongiurano l’eventualità di una seconda sconfitta consecutiva (cosa mai successa in stagione). Curry prosegue la sua infinita striscia di partite consecutive con almeno una tripla nonostante le percentuali non lo assistano e chiude con 19 punti e 11 assists, ma a risolvere ogni problema offensivo dei campioni c’è Draymond Green che con 24 punti, 9 rimbalzi e 10-13 dal campo punisce tutte le decisioni avversarie. Minnesota ha il merito di restare in partita sino alla fine e con Rubio si riporta anche molto vicino nel finale, ma un errore di Wiggins su turnaround jumper la condanna nel finale.
Importantissima vittoria esterna dei Washington Wizards a casa dei lanciatissimi Hawks. John Wall sta giocando un basket esiziale per concretezza e coinvolgimento dei compagni, infatti i suoi assists per i tiratori nell’angolo sono senza dubbio i migliori della lega. Oltre a 14 assists, fa a fette la difesa di Atlanta anche con 27 punti, ben assistiti da un quintetto tutto sopra i 14 punti che punisce da fuori con insospettabile regolarità. Atlanta non ha antidoti difensivi, prova a restare a contatto con qualche iniziativa di un Teague da 23 punti, ma nel quarto periodo non trova risposte e cede il passo.
A Detroit i Bucks sprecano una ghiotta occasione nel finale per vincere. Sono sopra di un punto e con Bayless in lunetta per due tiri. La guardia fa un sanguinoso 0-2 e dopo qualche tocco i Pistons catturano il rimbalzo chiamando timeout. Dopo una faticosa rimessa e un tiro da tre punti di decente fattura, arriva Andre Drummond che corregge l’errore del compagno e segna il tap in vincente. A nulla serve la preghiera finale da metà campo, vincono i Pistons.
Inutile nascondersi e chi non lo ammette, probabilmente, non è che ami il basket poi così tanto: su quella stoppata di LeBron James ad Andre Iguodala che ha sigillato il titolo, siamo saltati dalla sedia stupendoci ed esaltandoci per una giocata che ha sublimato una...
Il 23 giugno è in programma il draft della NBA e ormai non potete nemmeno più fingere di non saperlo. Quello del Barclays Center di Brooklyn sarà, di fatto, l'atto conclusivo della stagione 2015-2016 prima dell'inizio di una calda estate di free agenc...