Chicago dopo aver giocato ben quattro overtime la sera prima contro i Detroit Pistons, accusa il colpo e a New York cede il passo ai Knicks che con Carmelo Anthony scappano presto. Melo è il protagonista offensivo con 27 punti, ma sono tutti i Knicks ad avere una marcia in più, infatti nel secondo tempo la fuga fatta di triple e intensità non ha repliche dall’altra parte dove Noah segna 21 punti con 10 rimbalzi, partendo in quintetto al posto di Gasol che non scende in campo. New York raggiunge così le 14 vittorie in stagione, traguardo raggiunto a marzo nella scorsa stagione.
Prima della partita contro i Thunder Kobe Bryant esce a cena con Kevin Durant e chissà quali sono stati gli argomenti, di certo in campo c’è stato poco da dire perché Kobe è rimasto a guardare per un problema alla spalla, mentre Durant ha archiviato la pratica già nel primo quarto con un eloquente +20. Si è concesso anche il lusso di portare letteralmente a scuola Randle con una serie infinita di crossover da tramandare ai posteri.
La partita non ha più senso già dopo 12 minuti e il finale è +40 Thunder.
Nella capitale va in scena una partita vibrante tra Wizards e Hornets, con un preciso dominatore in John Wall che alla pausa fattura già 20 punti, sebbene i suoi abbiano solo 6 punti di dote. Anche nel secondo tempo Wall alza i ritmi e distribuisce assists ai compagni, ma la difesa vicino al ferro dei suoi è drammatica, così Zeller può ricucire lo strappo per un finale in volata, deciso da un jumper ancora di Wall e un assist al bacio per Jared Dudley che converte in appoggio, sancendo il 109-101 finale.
I Clippers sono al secondo appuntamento texano a casa degli Houston Rockets e non producono la loro miglior partita. L’intensità è radicalmente diversa e i padroni di casa volano via facilmente già nel primo tempo scavando un solco importante con Dwight Howard. I Clippers faticano a trovare ritmo, abbozzano una rimonta nel secondo tempo, ma non danno mai l’impressione di poter vincere e nel finale perdono anche Austin Rivers per una brutta distorsione alla caviglia.
I Rockets provano a risalire la china facendosi valere in casa chiudendo 107-97.
Nessuna squadra nella storia aveva mai iniziato con 29 sconfitte su 30 partite giocate, ma questi Sixers ci sono riusciti perdendo in casa dai Memphis Grizzlies, giocando una partita da 26 palle perse e ricevendo il giorno prima una (giusta) stilettata da Adam Silver che si ...
Tre vittorie e 17 sconfitte. Numeri che spaventano, ma che sono la dura realtà delle squadre italiane in Eurolega, ovviamente entrambe eliminate nella prima fase, come non era mai accaduto nella storia della competizione Uleb e non accadeva da poco dopo il dopoguerra in ge...