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 Mercoledì 23 Dicembre 2015
NBA

Si parla di mercato, chi può muoversi e chi no

Alcuni giocatori sono vincolati alle loro società sino a metà gennaio, altri possono muoversi prima.
19.12.2015 21:51 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 336 volte

Gli Houston Rockets arrivavano da una stagione in cui, per vari motivi, sono andati a un passo dal giocarsi la finale NBA, fermandosi un passo prima del’arrivo solo a causa dei Golden State Warriors. Nelle prime partite della serie sembrava addirittura poterci scappare l’upset, poi Curry e compagni hanno preso le misure e rimesso a posto i veri valori in campo passando il turno.

Quest’anno l’inizio di stagione sembrava poter proseguire quella falsa riga, invece la squadra ha presto perso terreno e dopo 11 partite alcune certezze, tra cui coach McHale sono venute meno obbligando Morey e la dirigenza a prendere un’altra strada. Nonostante questo le cose non sono necessariamente cambiate in meglio e allora si guarda al mercato con rinnovato spirito. La società ha mostrato un grande interesse per Markieff Morris dei Phoenix Suns, offrendo in cambio la coppia Terrence Jones-Corey Brewer. Questa trade, però, non potrà essere completata prima del 15 gennaio, in quanto Brewer è stato rinnovato in estate a 8.2 milioni di dollari, ovvero con un salario maggiorato più del 20% rispetto ai suoi 4.7 milioi della scorsa stagione. Questo, coniugato con la presenza dei Rockets sopra il cap, obbliga la squadra a non poter tradare un veterano in queste condizioni prima del 15 gennaio, prolungando così l’impossibilità di movimento.
Ci sono altri 25 giocatori che sono nella stess situazione, ma se alcuni sono inamovibili come Draymond Green o Jimmy Butler, altri potrebbero essere considerati merce di scambio per le proprie franchigie. Ecco l’elenco:

Boston: Jae Crowder

Brooklyn: Brook Lopez

Chicago: Jimmy Butler e Mike Dunleavy

Cleveland: Kevin Love e Iman Shumpert

Detroit: Reggie Jackson

Golden State: Draymond Green

Houston: Patrick Beverley e Corey Brewer

Indiana: Lavoy Allen

Los Angeles Clippers: DeAndre Jordan e Austin Rivers

Memphis: Marc Gasol‎

Miami: Goran Dragic e Dwyane Wade

Milwaukee: Khris Middleton

New Orleans: Alexis Ajinca e Norris Cole

Oklahoma City: Enes Kanter e Kyle Singler

Orlando: Tobias Harris

Phoenix: Brandon Knight

San Antonio: Danny Green e Kawhi Leonard

Washington: Drew Gooden

Oltre a questi nomi ci sono due piste calde che hanno portato le società a interessarsi e sono DeMarcus Cousins, come ampiamente fuoriuscito da quelache rumors prontamente smentito da Divac e Ryan Anderson che, con il suo contratto in scadenza a 8.5 milioni, diventa una pedina assai appetibile per molte squadre.
Per ora ovviamente non si muove nulla, ma è chiaro che anche questa potrà essere un’annata in cui prima della trade deadline si muoveranno dei giocatori, non tanto per un assalto immediato alle vittorie, quanto per prospettive future.


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