Nella Eastern Conference in questa stagione ci si diverte più di ciò che si potesse aspettare. Nella notte c’è stato molto pathos e iniziamo da Washginton, dove i Raptors hanno portato a casa un match combattutissimo. I Wizards sono stati avanti per ampi tratti del match e con un minuto sul cronometro i punti di vantaggio erano quattro. Con ancora una lunghezza di vantaggio Wall ha sbagliato dalla lunetta e concesso ai Raptors la palla della vittoria. L’azione decisiva è stata disegnata perfettamente e DeRozan ha trovato solo in angolo Cory Joseph che piazzato ha infilato la tripla della vittoria sulla sirena gelando tutta la capitale.
Discorso molto simile anche per i Cavaliers, che battono i Nets rimanendo imbattuti tra le mura amiche, ma dopo essersela vista davvero brutta.
I Nets sono stati avanti anche poco sotto la doppia cifra nel quarto periodo, ma i canestri di Love e James hanno ristabilito le distanze con i Cavs che si sono affacciati agli ultimi secondi sopra di tre punti. Jr Smith commette la peggiore delle scempiaggini facendo fallo sul tiro da tre di Johnson che pareggia i conti con il percorso netto. L’ultima parola è di LeBron che con uno splendido floater a fil di sirena regala la vittoria ai suoi (è la trentacinquesima volta che tra regular season e playoffs segna il cosidetto go-ahead bucket). Sei punti e un rimbalzo per Andrea Bargnani.
E’ un momento difficile per un altro italiano come Danilo Gallinari risucchiato in una squadra che sta mostrando palesemente i propri limiti ed è alla quinta sconfitta consecutiva. Gli artefici di quest’ultima sono i Dallas Mavericks che tengono gli avversari a soli cinque punti (2-19 dal campo, 1-8 da tre) segnati nel terzo quarto, ribaltando il minimo svantaggio in un comodo margine di sicurezza per il quarto periodo, dove un canestro di Dirk Nowitzki chiude la contesa nonostante i 12 punti e 9 rimbalzi di Danilo.
Tutto l’ambiente era molto preoccupato per le condizioni di Anthony Davis, invece Unibrow era regolarmente presente alla palla a due contro i Jazz e ha anche sfornato una notevole prova da 36 punti e 11 rimbalzi. La vittoria però è andata ai Jazz grazie ai 21 punti di Alec Burks dalla panchina.
Altra partita e altra vittoria anche per i Warriors che battono i Kings arrivando a quota 18-0. Il protagonista è Draymond Green che sforna la seconda tripla doppia consecutiva con 13 punti, 11 rimbalzi e 12 assists in una comoda vittoria per i campioni uscenti. Brutta serata al tiro per Belinelli con solo 2-10 dal campo.
Il 'Black Mamba' non morderà più. Dalla prossima stagione, il mondo NBA sarà un po' più povero: non ci sarà più Kobe Bryant ad illuminare i parquet con le sue straordinarie giocate, che l'hanno reso uno dei giocatori migli...
(Oakland) I Sacramento Kings, privi della loro stella DeMarcus Cousins, escono sconfitti in casa dei Golden State Warriors (101-120).
Marco Belinelli e' autore di una prestazione opaca, con 5 punti in 22 minuti, con 2-10 dal campo e un insolito 0-7 da tre punti....