I Minnesota Timberwolves hanno credibili possibilità di far bene in questa stagione e cominciare un trend positivo che ormai manca dai tempi del trio Garnett-Sprewell-Cassell.
La presenza di Karl Anthony-Towns, Andre Wiggins e tutte le giovani leve dalle grandi prospettive fanno pensare che la presenza di Kevin Garnett abbia una valenza cruciale nel progresso di questi giocatori.
Il problema riguarda la panchina, perché Flip Saunders ha cominciato la sua lotta contro il linfoma di Hodgkin e sta affrontando un ciclo di chemioterapia. La malattia che il coach ha contratto è considerata dai medici tranquillamente curabile e le possibilità di guarigione sono molto alte, quindi nonostante la drammaticità della notizia ci sono buone prospettive per un futuro normale.
Ovviamente il posto di allenatore è rimasto vacante, perlomeno sino a quando Flip non tornerà a uno stato di salute ed energia tale da poter sostenere il peso di un lavoro così provante a livello psicologico e fisico.
In attesa del suo rientro, la società ha nominato Sam Mitchell coach ad interim, come riportato da Chris Broussard di ESPN.
Mitchell non è nuovo sulle panchine NBA perché ha avuto ben quattro stagioni di esperienza sulla panchina dei Raptors dove ha conseguito un 156-189 di record, portando la squadra due volte ai playoffs e venendo insignito del premio di Coach of the year nel 2006-2007.
Oltre a questo Mitchell conosce molto bene l’ambiente di Minnesota essendoci stato da giocatore per gran parte della propria carriera (10 stagioni su 13) e avendo cominciato a far parte dello staff da Giugno 2014.
Quando ha giocato per i Timberwolves è stato molto importante, perché negli ultimi anni di carriera ha fatto da mentore a quello che poi è diventato il miglior giocatore della storia della franchigia, ovvero Kevin Garnett.
Ora Mitchell chiede il favore indietro e utilizzerà Kevin Garnett come chioccia di diversi giocatori che da lui dovranno prendere la capacità di stare nella lega e quella cattiveria che ad alcuni giovani già presenti nel roster è un po’ mancata.
Facendo il più grande in bocca al lupo possibile a coach Saunders, per i tifosi di Minnesota sembra esserci luce in fondo al tunnell.
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