Free Agency Update: Ingles e Ibaka rifirmati, Phila e Houston attivissime

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 di Domenico Landolfo  articolo letto 184 volte

Colpi da botta e risposta. Le caselline dei free agent vengono riempite con numeri e cifre, il cerchio si stringe e le trattative si fanno più serrate. Questi i principali movimenti aggiornati dalle varie franchigie Nba.

Golden State continua il suo processo di conferma dei vari pezzi della propria squadra: ripresi e rifirmati Iguodala e Livingston, che ora lasciano il tempo delle trattative quasi in bianco per Kevin Durant, Steve Kerr continua a tenere i suoi pezzi della panchina, con David West che è stato messo sotto contratto per un altro anno. Un colpo che magari non sposta gli equilibri ma mantiene saldo il nucleo dei campioni.

Philadelphia continua il suo process, che porta ai tanti rookie e sophmore di grande profilo anche quei giocatori esperienza che possono fare la differenza. Dopo Redick, che firma un annuale a 23 milioni, altro contratto di singolo anno per Amir Johnson, quest’anno ai Celtics, e che se in condizione potrà dare una mano importante a Embiid e soci, anche se nella città dell’amore fraterno di lunghi mezzi infortunati ne hanno avuti fin troppi negli ultimi tempi.

Detroit firma Langston Galloway con un triennale da 21 milioni, per un giocatore di complemento, ex Knicks tra le altre, che può aiutare la panchina, mentre il lungo peregrinare di Taj Gibson continua: dopo il finale di stagione non certo esaltante, ed annate a Chicago non da superstar, ecco ora una chance con i Minnesota Timberwolves, dove ritroverà Jimmy Butler, che gli ha garantito un ricco biennale da 28 milioni. Altra mossa di complemento per Charlotte, che era alla ricerca di un play per fare da backup a Monk e Walker. La scelta è ricaduta su Carter Williams, che dopo una stagione ondivaga a Milwaukee vuole rilanciarsi.

Due rinnovi importanti: Utah si tiene stretta Joe Ingles, con un quadriennale da 52 milioni di dollari molto interessante che ne fa una pedina importante del roster Jazz, sia in termini di quanto davvero la società punti su di lui, sia anche perché, in ottica futura, inserire un contratto bello pesante in una trade può portare una superstar a Salt Lake City. Toronto non guarda alla carta d’identità di Ibaka e decide di dare un triennale all’ex lungo di Okc da 65 milioni. Vedremo se la scelta pagherà visto che il passa portato spagnolo non è sembrato certo in crescita nelle sue annate lontano da Westbrook e soci.

Non manca mai un update sulle vicende di Houston: la franchigia texana si assicura PJ Tucker, rinunciando definitivamente a un giocatore scomodo Shumpert. Facendogli firmare un quadriennale da 32 milioni, un affare vista l’esperienza e le buoni doti su ambo i lati del campo dell’ex Suns. I Rockets restano comunque alla ricerca di un numero tre di peso e tecnico. Gli occhi sono su Rudy Gay, ma sull’ex Kings ci sono anche i Thunder, che hanno già scippato George alla concorrenza, nonché quelli di qualche altra franchigia che lavora sotto traccia, magari una delle due Losangeline.

Miami proverà a convincere Waiters a restare, Kings che provano a prendersi Otto Porter, ma in tutte le voci ecco il nome di Danilo Gallinari. Fitta chiacchierata per lui con i Clippers, che non si sa se avranno preparato per lui una maglia celebrativa come quella che sembra aver convinto Blake Griffin, ma di sicuro hanno spazio salariale per poter firmare l’azzurro alle cifre che a lui sono gradite. Basterà per allontanarlo una volta per tutte da Denver?