La Free Agency sta smuovendo pesantemente i valori in campo e ora anche una squadra come i Denver Nuggets, che hanno lottato e sono stati vicini ai playoffs nell’ultima stagione, sono vicini a fare il definitivo passo verso la post season. Con un ma..
Paul Millsap ha firmato un triennale da 90 milioni per dei Nuggets che sono semplicemente andati All-in su di lui. L’idea dei Nuggets sarà di far partire Jokic in posizione di centro titolare e, viste le grandi qualità di attaccante del serbo, serviva qualcuno che fosse un decente rim protector e nel ruolo di ala forte, Millsap e al di sopra della media NBA. Oltre a questo Denver si porta a casa un All-Star, un giocatore di sistema in grado di fare tantissime cose e che renderà sicuramente più duttile la squadra. Con Jokic titolare dal 15 dicembre hanno avuto il miglior offensive rating della lega, avendo però anche il peggiore in difesa.
Ora bisognerà vedere il destino di Danilo Gallinari, che nelle dichiarazioni è stato chiaro con Denver come possibilità, ma non come certezza. Il futuro delle pepite passa anche dalla scelta del Gallo di restare e a che cifre, anche se al momento sembra che le valige siano già pronte sul letto. Al suo posto ci sarà Wilson Chandler in caso di dipartita, rendendo automaticamente una squadra molto più qualitativa dal punto di vista difensivo. Gli studiosi di advanced stats mettono i Nuggets come contender per un quarto/quinto posto a ovest. Forse è un po’ troppo viste le incognite, ma il miglioramento è evidente.
Chi invece rimane sostanzialmente come l’anno scorso è Toronto che ha portato a casa due conferme illustri come Ibaka e Lowry. Dopo la stucchevole querelle sulla vera età del congolese, ribadita da un tanto perentorio quanto necessario tweet, è arrivato il rinnovo con i Raptors che pone Ujiri in una situazione di vantaggio rispetto a tutto il resto della conference, eccezion fatta per i Cavs. Tutte le velleità passavano dalla rifirma di Kyle Lowry, che nella notte ha sciolto la prognosi definendo Toronto casa sua, ma soprattutto spiegando di non aver mai pensato di cambiare aria o di accettare altre offerte. Dopo l’analoga decisione di DeMar DeRozan nella scorsa stagione, viene da pensare che anche se non sono arrivati titoli, a Toronto si lavori bene e soprattutto si tenga conto degli uomini oltre che dei professionisti.
Sperando quindi di arrivare sani nel momento che conta, i Raptors sentono che con questo gruppo di giocatori, il gap con i Cavs si può limare o elidere completamente. La scorsa serie di playoffs non fa testo, anche se dall’esterno sembra sempre mancare il centesimo per fare l’euro e per ridurlo tutto passa da un consistente passo in avanti da parte di Dwayne Casey.
Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link: Installa Flash.
Dopo la triste notizia del taglio di Chris Bosh da parte dei Miami Heat, con conseguente ritiro della maglia numero #1 “Nessuno mai vestirà più la sua maglia” ha detto un commosso Riley, gli Heat guardano già al futuro come è fisiologico ch...
Ultima giornata della Summer League di Orlando e penultima di quella a Salt Lake City, nuovi spunti da segnalare.
Dallas asfalta OKC 96-75 confermando la bontà del suo progetto. Partita mai in discussione, controllata dai Mavericks, cha hanno il solito Paul con numeri i...