Free Agency Update: Korver ancora a Cleveland, Manu ancora due anni?
Anche le acque più placide nascondono le peggiori tormente.: così possiamo riassumere quello che sta accadendo, ma ancor di più quello che potrà accadere in questo terzo giorno di free agency.
Ufficialità non molte: Suns che tagliano Barbosa, liberando 3.8 milioni nel cap e tornano sul mercato, Korver viene rifirmato da Cleveland con un triennale da 22 milioni, mentre la dirigenza Knicks ha confermato che Kristaps Porzingis non si muoverà dalla Grande Mela. I Bulls hanno firmato un biennale da 9 milioni con Justin Holiday, che rimpolpa la panchina di Hoiberg. Poche ufficialità che non rispecchiano quanto invece avevamo potuto già modo di apprezzare per le vicende in casa Raptors, brava a tenersi stretti il suo asse play/pivot, o dopo il colpo Nuggets di Millsap.
Voci e rincorse: Hayward è al momento l’oggetto più conteso. Dopo che Miami lo aveva lusingato, anche Boston ha tirato fuori le sue carte, visita alla città, al Fenway Park e chiacchierata con Isaiah Thomas. Basterà a convincerlo? Capitolo qualifying offer: per Otto Porter Washington pareggerà qualsiasi offerta (sembrava interessata Sacramento) anche al costo di doverlo rifirmare al massimo salariale, mentre Minnesota vuole provare a tenersi stretta Shabazz Muhammad, che con Butler farebbe una coppia di guardie brave e con fisico da spendere in difesa.
Intanto, se dall’entourage Spurs non si riesce mai a carpire nulla, con la situazione Simmons che ancora non è stata risolta, arriva una news che, se confermata, renderebbe felici gli amanti della pallacanestro: Diego Armando Maradona avrebbe rivelato che Manu Ginobili giocherà per altri due anni. Quanto ci sia di vero è difficile dirlo, ma tutti gli appassionati ci sperano e non poco.
Le altre voci si rincorrono. Golden State, che ha da pensare alla panchina, dopo aver riabilitato Javale McGee vorrebbe provare a fare la stessa cosa anche con Nick Young, giocatore eclettico e che si sposa con la filosofia di Kerr. Altro giocatore che interessa è Dedmon, centro in uscita da San Antonio, e che va ad occupare una casella al momento ancora vuota. Per Vince Carter, forse all’ultimo atto prima di passare al tavolo dei commenti, dove non sfigura affatto, potrebbe essere chiamato da Sacramento, mentre Zach Randolph e Tony Allen sembrano ormai con la valigia pronta in uscita dai Grizzlies.
Capitoli interessanti sono i play oggetto di tante attenzioni: Lakers a metà tra George Hill e Rajon Rondo, e ci si chiede perché i giallo viola cerchino ancora point guard quando ne hanno appena ceduta una, scelto un’altra nonché hanno sempre Clarkson a roster. A questo punto, se davvero si vuole un ulteriore play, potrebbe essere rifirmato Tyler Ennis, già conoscente dell’ambiente in quest’ultimo scorcio di stagione. Derrick Rose sembra essere sempre più vicino a Milwaukee, dove potrebbe essere meno superstar e più concreto, Collison sembra essere il designato a prendere il suo posto a New York. Dopo aver firmato Jrue Holiday, i Pelicans sembrano aver messo gli occhi anche su Ty Lawson, ma la voce è solo embrionale.
Non manca appuntamento senza un recap di Carmelo Anthony o su Houston, e in questo caso le strade convergono. Sembra essere ristretto a due il novero delle squadre che possano prendere, con trade, l’ex Syracuse. Houston, che mette sul piatto il contratto oneroso di Ryan Anderson, non proprio una gran scelta ma che darebbe a New York la possibilità poi di liberare spazio salariale, e la truppa di Lebron, che potrebbe arrivare a mettere sul piatto finanche Kevin Love. Vedremo se e come si evolverà la situazione.
Intanto, dalle trade emerge un dato inequivocabile: alcuni team come Brooklyn, Atlanta, Sacramento e Orlando hanno grande possibilità di manovra, assorbendo ora contratti pesanti di giocatori magari non così importanti (parliamo di DeMarre Carroll, Luol Deng, Iman Shumpert, Greg Monroe, Enes Kanter e Omer Asik) e scelte al draft che potrebbero rappresentare la chiave di volta per squadre che al momento non occupano il top rank: basterà?
