La trade deadline non ha chiuso definitivamente il mercato NBA, con la possibilità per le squadre di mettere sotto contratto i giocatori diventati free agent. Uno di essi era Joe Johnson, rilasciato dai Brooklyn Nets nei giorni scorsi, e si è accasato ai Miami Heat, come ha annunciato prima il presidente della formazione della Florida via Twitter e poi il club con il comunicato ufficiale. Gli Heat hanno superato una forte concorrenza, con Cleveland e Atlanta in prima linea, per acquisire il giocatore, che ha avuto una media di 11.8 punti, 4.1 assist e 3.9 rimbalzi di media in stagione.
Sette volte All-Star NBA, a convincere Johnson è stato soprattutto il pressing di Dwayne Wade: “E’ un mio amico, ho cercato di fare il mio meglio per spiegargli che era la situazione giusta per lui – ha detto ‘Flash’ – poi la decisione l’ha presa lui”. Facendo felice l’amico. L’ex Nets farà il suo debutto già la prossima notte, quando Miami farà visita ai New York Knicks, ed è un’arma importante in più per Miami in chiave playoff, soprattutto visti i dubbi legati al problema di Chris Bosh, fermo da prima della pausa per l’All Star Game e del quale non si hanno notizie ufficiali dall’11 febbraio.
C’è un’altra squadra molto attiva sul mercato e sono i San Antonio Spurs. La formazione texana potrebbe mettere a segno un doppio colpo nei prossimi giorni: per l’arrivo di Andre Miller, guardia di 39 anni con 17 stagioni di esperienza, sembra mancare solamente l’annuncio da parte degli ‘Speroni’. La squadra di Popovich potrebbe aggiungere anche Kevin Martin al proprio roster, se Minnesota deciderà di liberarlo (c’è tempo fino a mezzanotte di martedì). In questo caso, però, sarebbe forte la concorrenza: anche Cleveland, Dallas e Houston appaiono sulle sue tracce.
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