Lakers multati per aver reclutato irregolarmente Paul George

Sanzione per i Lakers che poteva essere anche peggiore.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 143 volte

Il reclutamento delle stelle sta sempre più prendendo piede nella NBA di oggidì, un po’ perché il mercato mette spesso davanti a golose offerte e un po’ perché il senso di appartenenza e di voglia di vincere con le proprie forze tipico degli anni novanta sta un po’ scemando. Sempre più top player stanno cambiando squadra dopo una (anche lunga) militanza in quella che lo ha scelto in nome della ricerca di un titolo che a volte non arriva o a volte arriva in modi fin troppo semplici edulcorando quelle sane rivalità che facevano guardare i playoffs sotto un’altra prospettiva.

Ovviamente per reclutare i migliori giocatori in uscita dalle altre squadre si fa di tutto, perché i General Manager sanno perfettamente che acquisire un grande talento come Kevin Durant, Gordon Hayward, Chris Paul o Paul George può cambiare la geografia del presente e del futuro di una franchigia.
E’ proprio quest’ultimo il protagonista di un caso che ha fatto notizia nelle ultime settimane e ha creato un pericoloso precedente per tutti i dirigenti che lavorano sul filo del rasoio. Infatti Paul George aveva comunicato chiaramente agli Indiana Pacers che in caso di mancata trade precedente alla normale scadenza del proprio contratto, sarebbe andato a Los Angeles in offseason lasciando sostanzialmente la sua franchigia originaria con un palmo di naso.

Ovviamente non potendo rischiare una perdita così grave e soprattutto potendo intervenire con anticipo, Pritchard ha optato per la soluzione più saggia ovvero quella di scambiare la propria stella per provare a ricavarne qualcosa.
Dopo innumerevoli rumors è arrivata l’offerta giusta dei Thunder che sono riusciti a portarsi a casa la stella con una spesa decisamente contenuta, cambiando la geografia della propria stagione e magari delle decisioni future di Westbrook. Nel frattempo i Lakers si erano mossi e avevano contattato privatamente il giocatore, violando chiaramente le regole NBA sul reclutamento.
Per questo motivo l’NBA ha ratificato nella giornata di ieri una multa di 500.000 dollari ai Los Angeles Lakers che erano stati intimati, nella persona di Robert Pelinka, di non trattare privatamente con un giocatore sotto contratto con un’altra squadra. La sanzione poteva anche arrivare ai cinque milioni con perdita dei diritti sulle scelte al draft, ma alla fine è stata, tutto sommato, contenuta.