Miles a Toronto e Joseph a Indiana, mentre Baynes firma per Boston

I movimenti della notte NBA.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 161 volte

Siamo arrivati al 10 di luglio e l’NBA sta ancora sparando gli ultimi colpi di assestamento di una offseason che ha letteralmente regalato scintille. I movimenti fatti in questi dieci giorni sono stati tanti e hanno modificato radicalmente gli equilibri di un’NBA che si è spostata nei valori sempre più ad ovest. Ovviamente in questi ultimi giorni di movimenti è l’Est a farla da padrone, anche se fisiologicamente con scambi minori o regolazioni di cap per le squadre con ambizioni, che sfruttano qualche rebuilder per far quadrare i conti.

Indiana Pacers e Toronto Raptors sono state due squadre molto attive nel modificare i propri assetti in questa offseason e hanno anche collaborato nella più importante trade della notte. Con Indiana che era praticamente sicura di non riavere CJ Miles e Toronto che voleva scaricare il contratto di Cory Joseph (assieme a quello di DeMarre Carroll andato ai Nets) è arrivata la sign and trade tra le due squadre per lo scambio dei giocatori che porta un’ala di discreto livello in Canada e un playmaker d’utilità a casa di Pritchard che dopo aver perso George Hill e Paul George doveva perlomeno puntellare il ruolo per dare una spalla a Collison. Miles ha così firmato un contratto triennale da 25 milioni di dollari con opzione in favore del giocatore dopo la seconda stagione.

L’altro movimento importante della notte riguarda i Boston Celtics, anche loro molto attivi per limare il gap che intercorre tra loro e i Cavs. Dopo la trade che ha portato Avery Bradley a Detroit e Marcus Morris a Boston, serviva un centro che potesse portare ingombro volumetrico all’interno dell’area, ma essendo agli sgoccioli della free agency, i nomi non erano di certo roboanti. Così hanno optato per il migliore sulla piazza, ovvero Aaron Baynes in uscita dai Pistons dopo aver rifiutato l’offerta da 6.5 milioni. Prenderà meno ai biancoverdi, ma avrà la possibilità di giocare per un team migliore e con legittime ambizioni di titolo.