Trade grades: Carroll e il contratto ai Nets, ma i Raptors perdono scelte

La nostra analisi dello scambio tra Nets e Raptors.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 176 volte

Dopo i movimenti molto ricchi della notte, andiamo ad analizzare la trade più importante avvenuta tra Raptors e Nets con il nostro solito tarde grades che va nel profondo di più e meno di questo scambio.

I Raptors acquisiscono il centro Justin Hamilton
I Nets acquisiscono DeMarre Carroll, una prima scelta 2018 e una seconda scelta

Toronto ha rifirmato in questa estate sia Serge Ibaka che Kyle Lowry, dopo aver prolungato nella scorsa DeMare DeRozan, rimanendo una delle migliori nel far rimanere le proprie stelle che, seppur non da top5 NBA, avevano moltissimo mercato. Ovviamente questo ha un costo e i soldi in eccesso sul payroll dovevano essere scaricati. Le soluzioni potevano essere due, o scambiare Cory Joseph o DeMarre Carroll.
La scelta è ricaduta sul secondo e quindi Ujiri ha ceduto i 30 milioni del suo contratto ancora in essere per i prossimi due anni, ricevendo solo l’esile contratto di Hamilton e alleggerendo il protafogli. Lo ha fatto, però, cedendo anche una prima scelta della prossima stagione e una seconda, che fanno pendere evidentemente l’ago dello scambio verso Brooklyn. La mancanza di scelte nel futuro è un pesante minus in questo scambio che, in parte, indebolisce la squadra di Casey in campo perché il rendimento con l’ex Hawks in campo è comunque discreto (+0.8 nel Real plus-minus), ma di sicuro lo fa anche in ottica futura vista la perdita di due picks.

Dall’altra parte, ovviamente i Nets lavorano guardando anni avanti rispetto a oggi e si portano a casa il secondo contratto pesante dopo quello di Mozgov, assieme a futuri assets. Prima è arrivato D’Angelo Russell e ora arriva una prima scelta che ferma la mancanza recente dei Nets in lottery. Carroll ritrova Atkinson e potrebbe essere inserito in un sistema comunque a lui congeniale che potrebbe essere un buon rilancio per lui dopo tutti i problemi fisici, ma non è da escludere che il suo contratto possa essere scambiato di nuovo, magari in trade deadline per alcuni futuri assets o scelte. Questo scambio non limita ancora la possibilità di manovra dei bianconeri, infatti ci sono ancora a disposizione 14 milioni di dollari per completare il roster in quest’estate e provare a portare a casa un altro giocatore propedeutico al sistema.