Nella notte si è giocata l’ultima giornata dell’anno e i Detroit Pistons hanno chiuso in bellezza vincendo contro i Minnesota Timberwolves. Come spesso succede Detroit parte con le marce basse e Minnie è avanti alla prima pausa, ma con l’andare della partita gli uomini di Van Gundy prendono le misure agli avversari e a un Anthony Towns da 22 punti. La coppia Drummond-Jackson produce punti per i padroni di casa con il centro che chiude con 23 e 18 rimbalzi andando vicino alla sesta partita da 20+20. Jackson aggiunge 19 punti e 9 assists, per interrompere la striscia di tre sconfitte consecutive.
A Indianapolis i Milwaukee Bucks chiudono bene il loro anno battendo i Pacers contro il pronostico per 120-116. Il mattatore del match è Khris Middleton che ne mette 33, assieme ai 23 di Monroe che contribuisce a un 55% di squadra dal campo per gli ospiti che centrano una delle migliori prestazioni offensive della stagione.
Con 4.41’ dalla fine i Bucks sono avanti 114-95, ma i Pacers inscenano un’incredibile rimonta tornando sino a -3 con 1.16’ sui tiri liberi di George che chiude la sua notevole partita a quota 31 punti.
Una schiacciata di Solomon Hill e due liberi di Middleton chiudono la contesa, scongiurando un’epica rimonta.
Con il nuovo anno italiano scendono in campo Warriors e Rockets per la riedizione della scorsa finale della Western Conference. Golden State è ancora senza Curry ma riesce a scongiurare la seconda sconfitta consecutiva grazie alla notevole prova di Klay Thompson che ne mette 38 riscattandosi dall’incolore prova della notte precedente, così come Draymond Green che mette a segno la sua quinta tripla doppia di stagione, distribuendo 16 assistenze. E’ notevole anche la partita di Iguodala in uscita dalla panchina che chiude con 20 punti, mentre dall’altra parte c’è Harden che ne mette 30, coadiuvato dalla doppia-doppia di Howard da 21+13 che però non bastano per la vittoria.
E' una partita più difficile del previsto quella degli Oklahoma City Thunder in casa contro Phoenix. Quella che dovrebbe essere una formalità diventa una pratica difficile perchè gli ospiti pur senza Bledsoe (fermato per la stagione) trovano un super TJ Warren e un ottimo Tucker. Nei Thunder Westbrook domina, ma è la difesa degli uomini di Donovan che fa letteralmente acqua da tutte le parti. I Suns rimontano e si arrivano a giocare gli ultimi tre minuti in equilibrio. Chandler non completa un gioco da tre punti che avrebbe potuto portare avanti i suoi, così Durant con un fade away prima e una schiacciata dopo rimbalzo d'attacco di Singler, porta OKC avanti di 4. I Suns ci provano ancora ma la mano di Westbrook dalla lunetta e una sua stoppata finale chiudono i giochi.
Da tre settimane a questa parte il venerdì è giornata di nominations, prima con i quintetti dell’All Star Game, poi con le riserve e infine oggi con i partecipanti all’All Star Saturday, ma come al solito è anche la giornata di Shaqtin’a foo...
Nella sedicesima puntata di Backdoor Podcast l'ospite è Meo Sacchetti, coach campione d'Italia ora senza una panchina a causa della sua separazione con la Dinamo.
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