Tra suggestione e realtà, le chances di LeBron James a Philadelphia
"Dove andrà Lebron James?" è una domanda che terrà occupati appassionati, opinionisti, addetti ai lavori, fino all'apertura della Free Agency questa estate. Il Re è in scadenza, e come già successo nel 2010 e nel 2014, mezza NBA si sta mobilitando per lui. Aldilà di ipotesi di prestigio (i Los Angeles Lakers con il loro spazio salariale), utopistiche-apocalittiche (si è anche parlato di Golden State), e conservatrici (Cleveland non si sente fuori dai giochi e proverà di tutto, cominciando dalla rivoluzione del roster subita ad inizio Febbraio), è emersa in questi giorni una nuova ipotesi: Philadelphia.
Si è sempre vociferato dei Sixers: il loro mix di gioventù e competitività, unito al loro spazio salariale, hanno sempre messo la città dell'amore fraterno tra le contendenti nella corsa per i talenti del nativo di Akron. Questa corsa si è intensificata nei giorni passati, con l'iniziativa di una azienda di Philadelphia (Power Home Remodeling) che, nelle vicinanze di Cleveland ha piazzato tre cartelloni (ispirati dal film tre manifesti, probabilmente) invitando Lebron a "fidarsi del processo".
James (che si è detto lusingato dell'interesse, ma non è il momento di parlarne), sarebbe un fit tecnico ideale, una bocca di fuoco difficilmente arrestabile che con la sua esperienza ed il suo talento troverebbe grandi talenti (Simmons ed Embiid) ed ottimi giocatori duttili (Saric e Covington) a dargli man forte. Lebron conosce già Ben Simmons, con cui condivide l'agenzia di procuratori ed una reciproca stima (James è solito commentare ed elogiare l'Australiano su Instagram e Twitter); si trova in ottimi rapporti con Joel Embiid (il quale, dopo l'ultimo incontro contro i Cavs, ha strizzato l'occhio con la sua solita golardia con l'hashtag "Obiettivo Estate 18).
L'unica controindicazione è che Lebron ha sempre fatto trapelare la sua volontà di essere competitivo da subito, e questi Sixers, per quanto con enorme potenziale, in crescita e belli da vedere, sono solo al primo anno post tanking in cui si respira aria di playoff, dove la loro tenuta fisica e mentale è da vedere. Di certo, competitivo da subito o no, lo scenario di un Pick & Roll tra Simmons e James, con la presenza di Embiid sul perimetro o dentro l'area, è uno scenario che accende la fantasia di ogni appassionato.
