La partita di ieri sera a Vitoria non ha modificato molto quanto già detto e scritto nelle ultime settimane: l’involuzione dell’Olimpia Milano continua e non può essere un disperato tentativo di rimonta (seppur comunque apprezzabile) a cambiare il giudizio su una squadra sempre più in difficoltà. Ora la situazione in Eurolega è disperata e, con due gare di ritardo dal quarto posto, la partita di giovedì prossimo al Forum con l’Efes diventerà una vera e propria ultima spiaggia: una vittoria contro i turchi oppure le ultime tre gare saranno solo disputate per l’onore.
Più che alla qualificazione alle Top 16, obiettivamente già quasi compromessa, serve capire come poter ridare spinta ad una squadra apparsa sfiduciata e quasi rassegnata al proprio destino negativo, almeno in campo europeo. La prima scelta è arrivata con Gani Lawal, il cui taglio è solamente da ufficializzare, per un giocatore mai entrato in sintonia con coach Jasmin Repesa, come aveva già ampiamente dimostrato la decisione di escluderlo dalle rotazioni di campionato per far spazio a Stanko Barac, prima dell’infortunio di Milan Macvan.
L’altro giocatore su cui si sta ragionando (e parecchio) in Piazzale Lotto è Oliver Lafayette, che ha reagito alla famosa bacchettata pubblica del tecnico post Bologna con le tre peggiori prestazioni in maglia Olimpia. Ha perso completamente la fiducia ed anche l’atteggiamento visto sul parquet non è quello di un giocatore che vuole rapidamente risalire la corrente. Se si arriverà all’addio, ovviamente verrà cercato un nuovo playmaker, mentre per il lungo al posto di Lawal si potrebbe anche attendere, se Barac (il cui contratto scadrà a fine stagione regolare di Eurolega) fornirà garanzie, per non arrivare a dicembre/gennaio con i tesseramenti già esauriti. Ma la rivoluzione in casa EA7 è pronta a partire e non sono escluse novità a sorpresa.
Se James Naismith fosse ancora tra noi, adesso una lacrimuccia di commozione starebbe scivolando lungo le proprie guance. Probabilmente neanche lui, quando per superare il rigido inverno del Massachusetts scrisse le 13 regole fondamentali del gioco, si sarebbe mai ...
Nell'ultima puntata di Backdoor Podcast dell'anno solare 2015, la redazione di Basketissimo si è riunita al gran completo nelle sue varie dislocazioni, infatti gli "italiani" Simone, Fabio e Luca dietro al microfono si sono collegati con Sergio a San Fran...