Meneghin: “Ora è un altro derby. Ma Milano dovrà stare attenta...”

Il mito del basket italiano e doppio ex parla del derby di domani sera a Masnago
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 878 volte

Dopo la sconfitta con il Maccabi, mancando così il salto di qualità europeo, per l’Olimpia Milano è tempo di pensare al derby: domani sera a Masnago c’è la sfida con l’Openjobmetis Varese, per mantenere la vetta della classifica. I biancorossi con il dubbio Marco Cusin, dopo il problema alla mano sinistra che l’ha escluso dalla gara con gli israeliani, mentre tra i padroni di casa c’è l’esordio del neo acquisto Tyler Larson. Noi abbiamo intervistato il grande doppio ex del confronto, il mito del basket italiano Dino Meneghin, grande protagonista dei derby degli anni ’70 e ’80.

Varese-Milano è stata la sua carriera: che cosa vuol dire questo derby?
Forse per i giocatori attuali significa poco, quindi è giusto che le società ed i tifosi glielo ricordino. Da sempre la rivalità è stata altissima, soprattutto negli anni ’60 e ’70, perché lo scontro diretto valeva dire scudetto. Basta che i giocatori alzino la testa, guardino gli stendardi e capiscano cosa vuole dire. Ora le due forze sono molto diverse, a livello economico e di squadre, però Varese è andata a vincere a Venezia, campo sempre molto difficile, e Milano dovrà giocare una grande partita per portare a casa la vittoria”.

Come si viveva in maniera differente la sfida a Varese ed a Milano?
Varese è una città relativamente piccola, basta andare in centro e si incontrano i tifosi. Tutti ne parlano e si sente molto di più. Milano è molto più grande e, quindi, o incontri il vero tifoso, oppure è difficile ti fermino a parlare del derby, però si sente nel corso della partita, quando il palazzo è pieno. Sicuramente a Milano la vivono con meno pressione prepartita, rispetto a Varese”.

Che partita si aspetta domani sera a Masnago?
L’inizio sarà nervoso, penso la partita si sbloccherà nel secondo tempo, dove chi avrà i nervi più saldi ed avrà la capacità di gestire meglio la tensione ed il risultato, porterà a casa il tutto. Spero possa essere una partita tirata fino in fondo, così il pubblico sicuramente si diverte”.

Da una parte e dall’altra, chi potranno essere i giocatori risolutivi?
Nelle attuali formazioni delle squadre è difficile ci sia un unico giocatore destinato a fare 30 o 40 punti, ogni partita può arrivare l’uomo inatteso e risolverla, come è stato, ad esempio, in alcune occasioni Tambone per Varese”.

Chiudiamo con un pronostico
Che vinca lo spettacolo”.