Olimpia, ecco Scola: “Messina mi ha chiamato prima del Mondiale”

Prime parole in biancorosso per il giocatore argentino, che debutterà con la maglia di Milano domani sul campo del Bayern.
02.10.2019 17:10 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture

Prima apparizione pubblica in maglia Olimpia Milano per Luis Scola, presentato ufficialmente alla stampa nel primo pomeriggio, alla vigilia della partenza per Monaco in vista del debutto in Eurolega contro il Bayern (dove sarà assente, per infortunio, Vlado Micov). A introdurre l’incontro con la stampa il GM Stavropoulos: “Quando si è presentata l’occasione di portare a Milano Luis Scola, abbiamo deciso di andare fino in fondo, perché abbiamo compreso la sua motivazione e come fosse un giocatore che potesse fare al caso nostro. Milano è sempre attenta sul mercato”.

A lungo, invece, ha parlato il giocatore argentino, che si è prima soffermato sulla sua scelta di venire a Milano: “Ringrazio per le belle parole. Sono molto felice di essere qui, è una sfida molto importante e stimolante. Nella decisione di venire qui ha influito la possibilità di potere vivere in un paese diverso, di tornare in EuroLeague e di giocare con coach Messina, qualcosa che ho sempre desiderato ma che non era mai successa. È un mix di fattori che rende questa una sfida stimolante a questo punto della mia carriera. Oltre che con Messina e Manu Ginobili, ho parlato con Prigioni e Nocioni. Tutti questi pareri mi hanno convinto di più a scegliere Milano: avevo delle possibilità in Argentina, erano affascinanti, ma questa mi è sembrata l’opportunità migliore”.

Sul biennio in Cina e l’adattamento alla nuova Eurolega: "In Cina ci sono ottimi giocatori, da EuroLeague o NBA, il campionato non è così di basso livello. È stata una sfida per me, perché ci sono tanti giocatori giovani e ti vengono richiesti molti minuti, quindi è una sfida importante per un giocatore. Il Mondiale è stato importante, ma Messina mi ha chiamato prima del Mondiale. Lì è stata una grande esperienza, come giocatore e anche dal punto di vista culturale. Oggi l’EuroLeague è molto diversa da quando sono andato via. È cresciuta molto, non solo in campo ma anche nell’organizzazione. In tredici anni ho giocato con e contro giocatori di EuroLeague, non so bene cosa aspettarmi ma sono pronto".

Sul suo futuro: “Non giocherò ancora per molto, sono alla fine della mia carriera. Se non ci fossimo qualificati all’Olimpiade avrei smesso di giocare, avevo preso questa decisione prima del Mondiale. Ci siamo qualificati, ho parlato con la mia famiglia che per prima mi ha incoraggiato a continuare. Ho visto tante opzioni e Milano mi è sembrata quella migliore. Mi aspettavo di giocare un bel mondiale, sono una persona molto ottimista, ma non mi aspettavo tutto quello accaduto dopo anche perché il mio focus era sul Mondiale inizialmente".