Un’ammucchiata in vetta. Cinque squadre al comando, otto racchiuse in quattro punti: il campionato 2015/16 di Serie A è sempre senza padrone e potrebbe restarlo ancora per molto tempo, anche se si avvicina a grandi passi il termine del girone d’andata. La mancanza di continuità delle big designate sta proseguendo ed il resto del gruppo ne approfitta per restare agganciato, con grande merito e producendo anche molto spesso un basket più piacevole, rispetto alle formazioni che, secondo i pronostici di inizio anno, dovrebbero giocarsi lo scudetto il prossimo giugno.
Ieri sono cadute Cremona, Milano e Reggio Emilia, vedendo la risalita di Trento e Pistoia, ma soprattutto c’è stata la prova di forza di Sassari nel remake della finale scudetto 2015. Se uno si fermasse alle partite prenatalizie, la squadra di Calvani diventerebbe la favorita: ma quante volte i campioni d’Italia hanno poi fallito la prova del nove? Troppe per poterci fidare. Così rimandiamo il giudizio alle prossime due gare: prima la gara interna con Pistoia e poi la trasferta a Milano. Un doppio impegno in alta quota, per capire se Logan e compagni hanno preso la via giusta.
Ma ci saranno anche altri scontri diretti, in queste ultime due giornate della prima fase del campionato: il derby Cremona-Milano ed un interessante Venezia-Trento. Aspettando di capire di più su quando accade in vetta alla classifica, questa 13.a giornata ha praticamente definito il quadro delle partecipanti alle Final Eight. Trento e Sassari si sono unite ufficialmente al gruppo, ma anche Brindisi e Venezia sono ad un passo dalla qualificazione, con quattro punti di vantaggio sul gruppone a quota 10. Basterà ad entrambe una vittoria, per staccare il ticket.
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