Olimpia, il primo 'vero' stop fa male. E la panchina ora preoccupa

I biancorossi vedono ridursi ad una vittoria il vantaggio sul nono posto in classifica
07.12.2018 13:32 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1488 volte
Olimpia, il primo 'vero' stop fa male. E la panchina ora preoccupa

E’ un Sant’Ambrogio un po’ triste in casa Olimpia Milano. La sconfitta interna con Gran Canaria è il primo vero stop dell’anno e fa male, perché elimina di fatto il bonus conquistato con il grande colpo al Pireo ed allunga a tre la striscia negativa in Eurolega. Viste le sconfitte anche di Barcellona e Olympiacos, i campioni d’Italia restano al quinto posto in classifica, ma il vantaggio sul nono posto si è ridotto ad una sola partita, quando era di tre vittorie solamente qualche settimana fa. Non certamente un dramma, visto che i biancorossi sono ancora in posizione da playoff, ma un campanello d’allarme, con all’orizzonte la durissima trasferta sul campo del Fenerbahce.

La squadra di Pianigiani sta pagando lo sforzo fatto nelle precedenti giornate e, soprattutto, quella situazione di emergenza, con il doppio stop a Nedovic e Della Valle, che ha costretto agli straordinari alcuni giocatori, su tutti James e Micov. Quest’ultimo sta vivendo un inevitabile periodo di scarsa brillantezza, dopo un avvio di stagione strepitoso, e queste difficoltà si sentono, essendo l’equilibratore della squadra. Il rientro dell’ex reggiano e quello prossimo del serbo riporteranno il roster al completo, per un mese di dicembre che si annuncia di fuoco.

Il rendimento della panchina, però, sta iniziando a diventare un problema. Se Jerrells, Kuzminskas e Tarczewski (anche se parte in quintetto, ma il titolare è Gudaitis) forniscono delle prove come quelle recenti, diventa molto complicato per l’AX portare a casa le vittorie, anche contro squadre di fascia medio-bassa. L’eroe dello scudetto 2014 non riesce a trovare il ritmo, escluso qualche isolato lampo, e blocca il gioco biancorosso, il lituano vive troppo di (rare) fiammate ed il centro è lontano dal rendimento dell’anno scorso. Oltre agli importantissimi rientri, serve una crescita di questi giocatori, altrimenti la società dovrà correre ai ripari sul mercato. Per non rendere l'ottimo inizio europeo solamente una splendida illusione.

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