Il mercato non si ferma, con l’Enel Brindisi molto attiva per andare a caccia di un playmaker, dopo l’addio a Reynolds. La società pugliese, come confermato anche dal presidente Marino, è vicinissima a chiudere l’accordo con Donnie McGrath, attualmente in Spagna con la maglia del Rio Natura Mombus Obraidoro e già visto in Italia in varie squadre. Le sue cifre nella Liga Endesa parlano di 8.6 punti e 4.5 assist di media a partita: il club brindisino punta a chiudere l’accordo per averlo a disposizione già domenica prossima, nella delicata gara esterna a Varese.
La Dinamo Sassari non può più operare in entrata, avendo esaurito i 16 tesseramenti stagionali, ma nei giorni scorsi ha messo fuori rosa Tony Mitchell, per un rendimento decisamente sotto alle aspettative. Il presidente sardo Stefano Sardara ha chiarito la posizione contrattuale dell’americano: “Non metterà più piede in campo con la Dinamo ma la società ha principi e valori che non hanno un prezzo – le sue parole - Un giocatore che non ha adempiuto alla prestazione per cui era stato chiamato, che viene allontanato e continua a essere pagato, sta fermo”.
Dalla Serie A ‘eccezionalmente’ alla A2, per parlare di David Moss, che nella massima serie ha vinto tutto. L’ex giocatore di Teramo, Bologna, Siena e Milano ha firmato il contratto con la Leonessa Brescia fino al termine della stagione ed arriverà la prossima settimana nella città lombarda, per mettersi a disposizione di coach Diana e provare a spingere la squadra verso la promozione in A. Moss è fermo dallo scorso giugno, dopo l’eliminazione in semifinale con l’Olimpia, mentre l’anno precedente era stato uno dei protagonisti dello scudetto Armani.
Dopo aver espugnato per due volte in una settimana un campo violato solo una volta in stagione, gli Oklahoma City Thunder concedono il bis e contro ogni pronostico vincono anche alla Oracle Arena in gara 1 di Western Conference Finals ribaltando subito il fattore campo.
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Se per l’MVP della stagione c’erano pochi dubbi, lo stesso si può dire per il premio del Rookie Of The Year, dove evidentemente c'è stato uno testa e spalle sopra tutti gli altri. Non a caso dopo l'unanimità di Steph è arrivata anch...