La stagione regolare è arrivata all’ultima curva: mercoledì 4 maggio si giocherà l’ultimo turno (in diretta tv andranno Reggio-Bologna sulla Rai e Caserta-Trento su Sky) e verranno definite griglia dei playoff e retrocessione. Alcune squadre sono già certe del loro destino e pensano al futuro, a quello più recente della post-season o a quello un po’ più lontano della prossima stagione. L’Umana Venezia, bersagliata dagli infortuni, cerca il colpo (magari anche due) per i playoff ed il nome più caldo, almeno secondo quanto riportato dai quotidiani locali, è quello di Jeremy Pargo.
Un giocatore ben conosciuto in Europa per aver disputato stagioni di Eurolega di alto livello con Cska Mosca e Maccabi Tel Aviv, ma anche qualche apparizione dall’altra parte dell’oceano in NBA. Potrebbe essere un innesto di primo livello per i lagunari, che hanno nella loro lista anche l’ex brindisino James Mays e l’ex milanese MarShon Brooks. La società veneta sta anche valutando l’ipotesi di un innesto vicino ai tabelloni, dopo il grave infortunio a Josh Owens, ma per ora la priorità pare essere un esterno. Magari da far debuttare già nell’ultima di stagione regolare.
La Consultinvest Pesaro ha conquistato e festeggiato la salvezza domenica scorsa ed ora inizia a programmare il futuro, con un grande sogno: riuscire a trattenere Austin Daye, l’eroe della permanenza nella massima serie. Non sarà per nulla facile, ma è lo stesso giocatore ad aver lasciato aperto lo spiraglio. Stagione finita anche per l’Enel Brindisi, dopo il mancato raggiungimento dei playoff: la scorsa settimana è arrivato l’addio di coach Piero Bucchi ed il club si sta già muovendo per il sostituto. In primo piano c’è il nome di Vincenzo Esposito, attualmente a Pistoia.
Dopo aver espugnato per due volte in una settimana un campo violato solo una volta in stagione, gli Oklahoma City Thunder concedono il bis e contro ogni pronostico vincono anche alla Oracle Arena in gara 1 di Western Conference Finals ribaltando subito il fattore campo.
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Se per l’MVP della stagione c’erano pochi dubbi, lo stesso si può dire per il premio del Rookie Of The Year, dove evidentemente c'è stato uno testa e spalle sopra tutti gli altri. Non a caso dopo l'unanimità di Steph è arrivata anch...