Super Francia e Spagna, bene la Lettonia, sofferenza Slovenia

Tutto quello che è successo nelle gare dei quattro gironi che hanno giocato quasi in simultanea in un sabato fatto di grande pallacanestro e tante emozioni a tutte le latitudini
 di Domenico Landolfo  articolo letto 180 volte

GRUPPO A

La Polonia dopo la sconfitta all'esordio si riscatta vincendo una partita senza storia contro l'Islanda. Secondo quarto in cui la classe dalla cabina di regia di Lukasz Koszarek esce alla ribalta con una prestazione completa da 9 punti con 5 assist. Altrettanto rimbalzi. Top scorre è Waczynski con 15 punti e 6 rimbalzi, Karnowski fa la voce grossa a rimbalzo. Finisce 91-61. 

La Francia riscatta il passo falso contro la Finlandia con una vittoria di forza contro la Grecia in un match che doveva essere equilibrato ma si rivela tutto a favore della truppa di Collet, che prende il largo dalle prime battute del match e poi si limita a controllare fino al 95-84 finale: oltre quota 20 per Lauvergne e Fournier, Decolo inventa e Seraphin randella in vernice. 

Nella sfida più emozionante del giorno la Finlandia fa vedere letteralmente i sorci verdi alla Slovenia, che si impone 81-78 ma che a 15" dalla fine era sotto dopo un lay up di Markkanen. Dopo la freddezza di Dragic (29+4+5) dalla lunetta è Randolph a deciderla. Nonostante un sanguinoso 0/2 è lui a strappare la palla al giocatore dei Bulls firmando il successo. Markkanen porta sulla coscienza anche la palla del pareggio che perde finendo fuori dal campo: un pessimo finale dopo una gara da 24 punti e 7 rimbalzi, che insieme alla regia di Koponen e alla buona mano di Stalin stavano quasi per fare la differenza.

GRUPPO C

Montenegro rullo compressore sulla modesta Ungheria, con un 72-48 finale con Tanjevic che ha fatto ampia rotazione nel finale di gara dando modo ai suoi di poter rifiatare in vista delle prossime e più impegnative partite. Dublevic e Vucevic sono i top scorer con 13 punti a testa, Rice a condurre il gioco mentre per i magiari ci sono solo 20 punti di Vojvoda mentre delude Hanga.

Non lascia scampo alla Rep. Ceca la Spagna, che fa durare la storia poco più di tre minuti prima di allargare un gap che cresce in maniera esponenziale fino al 93-56 finale. Rotazione allargata e con tanti a riposo, tipo Abrines che non mette piede sul parquet. Si segnalano i 26 punti di un Pau Gasol sublime, con Rubio che dimostra di essere anche un ottimo scooter oltre che un sublime passatore. 

Senza intoppi anche la Croazia che senza patemi si prende il referto rosa contro una modesta Romania a cui non basta il cuore del solito Moldoveanu. Solo 12 punti concessi nel primo quarto in cui i balcanici fanno pentole e coperchi ispirati da Marko Popovic. Bogdanovic chiude con 21 punti e 6 rimbalzi, doppia doppia da 11 e 10 per Saric, senza mai innescare la terza marcia, e partita in discesa fino al 74-58 finale.

GRUPPO D

Lettonia rullo compressore contro il Belgio, che dopo un buon inizio cede di schianto nel secondo quarto e prova a risalire con Gillet e Hervelle. Il quarto periodo però ristabilisce le distanze con Porzingis (27+6) e Timma (27) sugli scudi. Bella prestazione di Strelnieks con 13 assist nel 92-64 finale.

Russia ancora vincente seppur sul fil di lana per la seconda partita di di fila. Shved in un pazzo finale spara una tripla senza senso, lasciando alla Serbia la possibilità dell'ultima azione. Fallo sistematico su Bogdanovic che sbaglia però entrambi i liberi. Finisce 75-72 con 22 punti di Shved e 11 di Mozgov che ha vinto la battaglia in vernice, ai serbi non bastano i 19 di Marjanovic, il più continuo dei suoi, mentre Bogdanovic non ha inciso come ci si aspettava.

Soffre, sgomita e non convincerà come invece aveva sempre fatto in passato, ma la Turchia riesce a prendere la vittoria contro una Gran Bretagna che con qualche innesto di esperienza in più avrebbe anche potuto dire la sua in una gara in cui Olaseni e compagni non hanno demeritato. Mahmutoglu porta esperienza ma ancor di più mette punti importanti a referto, Erden e Korkmaz fanno sentire il loro peso in vernice, ma la vera utilità a questa squadra la porta Osman, unico talento di un gruppo imbottito di giovani inesperti, che alla fine comunque si impone 84-70.