Super Spagna, la Serbia piega la Lettonia, scivola la Turchia
Si completa la prima giornata di EuroBasket 2017 con le sfide dei gironi C e D. Parte forte la Spagna campione d'Europa in carica che travolge il Montenegro, la Serbia di un grande Bogdanovic supera in volata la Lettonia di Porzingis in un match equilibratissimo mentre in serata la Turchia perde davanti al pubblico amico di Istanbul contro una sorprendente Russia. Partono col piede giusto anche Belgio (battuta la Gran Bretagna), Croazia (superata l'Ungheria) e Repubblica Ceca (sconfitta la Romania in casa a Cluj).
GIRONE C - A Cluj partenza sparata per la Spagna campione d'Europa in carica che asfalta 99-60 il Montenegro di Boscia Tanjevic. Le Furie Rosse, pur senza Llull, Ibaka, Mirotic e Rudy Fernandez, partono fortissimo e sigillano il risultato giù nel primo tempo, chiuso avanti 51-29. A suonare la carica è soprattutto Sergio Rodriguez che, coi suoi assist (10 alla fine), fa felici tutti, da Sastre a ai fratelli Hernangomez. Nella ripresa è accademia per le Furie Rosse di Sergio Scariolo che dilagano fino al +39 finale. Brilla Willy Hernangomez con 18 punti e 9 rimbalzi mentre Pau Gasol aggiunge 8 rimbalzi e 5 assist a 10 punti. Gara speciale per il maggior dei fratelli catalani che ha festeggiato la 200esima gara con la Spagna (168 vinte!). Per il Montenegro 16 punti di Nikola Vucevic.
Deve soffrire la Croazia per avere la meglio dell'Ungheria, piegata 67-58. I magiari rispondono colpo su colpo per tre quarti, anche senza la stella Adam Hanga che per un infortunio resta negli spogliatoi all'intervallo, e all'ultimo mini riposo sono avanti 53-52: nell'ultimo periodo la Croazia alza l'intensità in difesa, l'Ungheria non segna più e inevitabilmente l'equilibrio si rompe. La tripla di Marko Tomas, i liberi di Saric e Popovic, e la tripla del +11 di Bogdanovic a meno di 3 minuti dalla fine chiudono il discorso. L'Ungheria ha 12 punti da Zoltan Perl, ex di Capo d'Orlando e Treviso, mentre nelle file croate spiccano i 23 di Bojan Bogdanovic e i 15 di Saric.
La giornata di Cluj si chiude con la sconfitta della Romania per 83-68 contro la Repubblica Ceca. I padroni di casa, che hanno 24 punti dell'ex trevigiano Moldoveanu, resistono un tempo, poi nel terzo periodo perdono contatto i finiscono a -15: nel quarto quarto la Repubblica Ceca dilaga toccando il +20 (77-57) e amministra fino alla sirena finale grazie ai 25 punti di Hruban e ai 20 con 13 rimbalzi di Satoransky.
GIRONE D - A Istanbul si inizia col botto, con una sfida intensa ed equilibrata che la Serbia vince 92-82 contro la Lettonia. La nazionale baltica, spinta dall'atteso Porzingis e dal neo milanese Dairis Bertans parte forte e vola subito a +12 nel primo quarto ma poi la selezione di Sasha Djordjevic rimonta e sorpassa con Marjanovic e Bogdanovic, e arriva fino a +7 nel secondo quarto (42-37): in mezzo anche momenti di show dal talento dei Knicks, Porzingis, che in un flash mette tripla, stoppata e poi partenza da guardia con annessa schiacciata. La Serbia però è di una solidità impressionante e nella ripresa tiene sempre la testa avanti: sul 73-65 sembra finita ma la Lettonia, spinta dai fratelli Bertans e da Porzingis, rimonta e supera sul 75-73. Lì però i baltici si fermano, gli slavi tornano davanti coi canestri di Jovic e Guduric, e poi è Bogdanovic a chiudere il conto coi liberi e con una pazzesca tripla in faccia a KP. Sono 30 i punti di Bogdanovic, nuovo giocatore dei Sacramento Kings, affiancato dai 14 con 10 rimbalzi dell'ex milanese Macvan; un neo milanese, Dairis Bertans, è il migliore della Lettonia con 23 punti e 6 assist mentre Porzingis si ferma a 18 con 4 stoppate.
In serata il pubblico di casa incassa una delusione per la sconfitta della Turchia 76-73 contro la Russia. I biancorossi del ct Sarica devono inseguire da subito, finiscono immediatamente a -10 (27-17) e cercano di restare a galla contro gli ispirati Shved e Mozgov. I 10mila della Ulker Arena si fanno però sentire e la Turchia, trascinata da eccellente Cedi Osman, risalgono: nel terzo periodo arriva il pareggio (46-46), poi nel quarto quarto ecco il sorpasso (68-66) proprio col futuro compagno di LeBron James ai Cavs. Lì la Turchia si ferma e la Russia ha il guizzo vincente con Alexei Shved che mette la tripla del 72-68 a 25 secondi dalla fine. L'asso del Khimki chiude con 22 punti mentre Mozgov ne aggiunge 20; alla Turchia non bastano i 28 con 7 rimbalzi e 7 recuperi di Osman.
La giornata si era aperta col successo del Belgio per 103-90 sulla Gran Bretagna. La nazionale del ct Joe Prunty, vice di Jason Kidd a Milwaukee, replica agli avversari con un attacco fatto di penetrazioni e tiri dall'arco, e a metà del terzo periodo arriva anche a +8 (63-55) dopo un canestro dell'ex fortitudino Achara. In quel momento britannici si piantano, smettono di attaccare con decisione e vengono fuori tutti i loro limiti in difesa: il Belgio ne approfitta per chiudere il gap con Salumu e Van Rossom, poi nel quarto periodo sono gli ex "italiani" Tabu e De Zeeuw a scavare il solco fino al +13 finale. Ben cinque i belgi in doppia cifra - De Zeeuw il migliore a 21 punti -, per la Gran Bretagna doppia doppia da 21 e 11 rimbalzi di Olaseni e 20 del lungo bianco Clark.
