Se l’Italia si è tirata fuori (almeno per ora) dalla lotta, con il passo indietro fatto dai tre club (ex) ribelli, la guerra senza frontiere tra Fiba ed Eurolega per il controllo delle coppe europee prosegue senza sosta. Come era ampiamente nelle previsioni, il comitato esecutivo della Fiba ha deciso di appoggiare e supportare le decisioni di Fiba Europe. Questo significa che la federazione mondiale è pronta ad estendere le squalifiche anche alle competizioni internazionali, come i Mondiali e (soprattutto) le Olimpiadi di Rio 2016, così come il preolimpico del prossimo luglio.
La nazionale più a rischio sembra la Spagna, dopo che i propri club hanno annunciato di voler proseguire la propria strada nell’accordo per l’Eurocup. Ieri si era sparsa la voce di un’esclusione immediata delle furie rosse dalla prossima rassegna a cinque cerchi, ma la decisione deve ancora arrivare: “Il comitato esecutivo ha chiesto un incontro con Fiba Europe e con tutte le federazioni europee interessate in settimana – si legge nel comunicato ufficiale – al fine di esaminare e discutere le posizioni. Le decisioni verranno prese in seguito a questo consulto”.
Dunque, siamo ormai entrati davvero nel clou della partita e le prossime settimane decideranno, molto probabilmente, il futuro del basket europeo a livello di club e non solo. La notizia principale, però, è un nuovo tentativo di riaprire il dialogo: l’ECA (Euroleague Commercial Assets) è stata invitata ad un incontro con la Fiba nei prossimi giorni. Uno spiraglio, forse, per provare a risolvere l’annosa questione senza il ricorso ai tribunali (comunque già in essere) e provare a riportare un po’ di serenità nel basket europeo. Per il bene del nostro sport, noi ce lo auguriamo.
Dopo aver espugnato per due volte in una settimana un campo violato solo una volta in stagione, gli Oklahoma City Thunder concedono il bis e contro ogni pronostico vincono anche alla Oracle Arena in gara 1 di Western Conference Finals ribaltando subito il fattore campo.
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Se per l’MVP della stagione c’erano pochi dubbi, lo stesso si può dire per il premio del Rookie Of The Year, dove evidentemente c'è stato uno testa e spalle sopra tutti gli altri. Non a caso dopo l'unanimità di Steph è arrivata anch...