Dopo le dure minacce di sanzioni da parte della Fiba, raccolte in Italia dal Consiglio Federale Fip, ha aspettato un po’ l’Eurolega, prima di rispondere. L’ha fatto con una lettera aperta, in cui denuncia il comportamento della Federazione internazionale: “Alla fine del 2012, Fiba ha approvato, in maniera unilaterale, il nuovo calendario per le competizioni delle nazionali – si legge – e da allora abbiamo osservato un’aggressività crescente contro l’organizzazione creata dai club europei, che nelle ultime 15 stagioni ha avuto una crescita ed un progresso mai visto prima”.
Uno dei cavalli di battaglia della Fiba è la decisione delle partecipanti, in base ai risultati sportivi ottenuti nei campionati nazionali: “In precedenza, però, aveva proposto contratti di 10 anni per la partecipazione garantita ad alcuni club. E’ una mancanza di coerenza e di credibilità”. Gli ultimi mesi: “Fiba ha minacciato i club, per farli rinunciare al loro diritto di decidere il proprio futuro - prosegue Eurolega nella sua lettera - Afferma che la sua priorità è difendere i valori dello sport, ma allo stesso tempo ignora che lo sport è fondamentalmente libero e volontario, un diritto e non un dovere. Invece, minaccia con le sanzioni”.
Proprio queste ipotesi di provvedimenti hanno fatto infuriare l’Eurolega: “Fiba ha mostrato una mancanza di rispetto verso i club europei, imponendo condizioni e regole. Questo dimostra non solo un atteggiamento discriminatorio, ma anche un violento ed abusivo attacco verso i valori di trasparenza, coerenza e unità che sostiene di difendere”. Il futuro: “Esprimiamo tristezza e delusione per la volontà di risolvere la situazione con sanzioni e non con il dialogo, ma club ed Euroleague proseguiranno il loro lavoro assieme, con la speranza che le federazioni nazionali si ricordino che i club sono le fondamenta del sistema sportivo, riconoscendo la loro libertà di scegliere”.
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