Ora che il mercato è terminato, si può iniziare a fare qualche analisi su come sarà l’Olimpia Milano, versione 2016/17. Una squadra che, oltre a replicare le vittorie in Italia, avrà l’obbligo di competere anche in Eurolega, nella nuova formula da 30 partite di stagione regolare. Proprio l’esperienza europea è stato uno dei punti su cui ha lavorato la squadra mercato biancorossa: Ricky Hickman, Zoran Dragic e Miroslav Raduljica sono tutti uomini che hanno giocato nella massima competizione continentale con ruoli importanti, che dovranno ricoprire anche sotto la Madonnina.
L’altro punto è la profondità del roster: 14 giocatori, di cui 13 che faranno sicuramente parte delle rotazioni. Un numero inconsueto per il nostro campionato, ma fondamentale per poter reggere il ritmo di una stagione lunghissima e senza sosta: 60 partite tra regular season di Serie A ed Eurolega, più Supercoppa, Coppa Italia e playoff (si spera anche europei). Un numero di impegni che può arrivare ben oltre quota 80 gare, un ritmo quasi da NBA. E la rosa lunga sarà importante per dividere le energie e per sopperire anche ad eventuali infortuni, sempre possibili.
Ultima, ma non meno importante, la fisicità della squadra. Un elemento chiave in Europa, proprio dove in passato l’EA7-Emporio Armani ha spesso pagato in termine di chili e centimetri, come detto anche da Flavio Portaluppi nella nostra intervista di fine mercato. Raduljica ovviamente sarà il ‘big man’ della formazione di Repesa, ma anche la presenza di Kalnietis, Gentile, Sanders, Macvan e del neo acquisto italiano Abass mettono i biancorossi nelle condizioni di giocarsela anche dal punto di vista fisico. Pur restando il dubbio dell’assenza di un cambio ‘fisico’ per il centrone serbo. Ma a questo dovrà sopperire il coach, provando a mettere in difficoltà gli avversari con quintetti atipici.
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