Negli anni scorsi al college di BYU era stata una delle vere speranze bianche che avrebbe sfondato in NBA. Il suo raggio di tiro sostanzialmente illimitato e una fiducia sconfinata nel poter mettere un tiro da ogni posizione “alla Curry” avevano fatto pensare a lui come un giocatore di notevole utilità anche al piano di sopra.
Purtroppo non è stato così, perché Jimmer Fredette è stato scelto, ha avuto diverse possibilità per dimostrare il suo valore, rimbalzare e dimostrare gli errori di chi non aveva creduto in lui e infine ritagliarsi uno spazio suo nella lega. Tutti questi tentativi sono stati vani. In 235 partita giocate, ha realizzato 6 punti di media in 13 minuti di utilizzo. L’ultima squadra a credere in lui fu New York con un decadale che non portò i frutti sperati e da qui la decisione di volare in Cina.
Nella prossima stagione giocherà per gli Shangai Sharks nella CBA cinese, come riportato per primo da David Pick nella giornata di ieri. La speranza è che dopo la stagione cinese che termina a marzo, qualcuno voglia puntare su di lui per il finale di stagione.
I campioni NBA dei Cleveland Cavs hanno rinnovato il contratto di uno dei più importanti veterani che la storia recente NBA conosca. Infatti con un contratto annuale di 1.5 milioni di dollari, tornerà anche nella prossima stagione James Jones, vera chioccia per i giovani, amico di LeBron James, nonché suo compagno in tutte le sei finali NBA raggiunte dal prescelto con la maglia di Heat e Cavs. La sua rifirma è molto importante più dal punto di vista morale e d'intangibles che per i suoi 3.7 punti di media a partita con il 40% da tre. D’altra parte essere il vero pretoriano di James aiuta.
Anche i Clippers aggiungono profondità alla propria panchina firmando il veterano Alan Anderson. L’ex Virtus Bologna ha firmato un contratto annuale al minimo salariale per rinforzare la panchina a disposizione di Doc Rivers. Anderson è un solido difensore, un buon tiratore da tre punti con il 34.5% in carriera e un giocatore in grado di dare impatto subito dalla panchina.
Ora per Rivers c’è solo da sciogliere il dubbio su Paul Pierce che sembra intenzionato a giocare un’altra stagione nella lega, anche se non ci sono ancora certezze. Nel caso PSquare dovesse tornare i Clippers dovrebbero rilasciare qualcuno per fargli posto nel roster, prima di fronteggiare nella prossima offseason le free agency di Chris Paul, JJ Redick e Blake Griffin.
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