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 Venerdì 5 Settembre 2014
 
MONDIALI 2014

Mondiali 2014, la Spagna è una furia, bene Francia e Serbia, Croazia ko!

I risultati della terza giornata dei Mondiali 2014.
01.09.2014 23:40 di Luca Servadei Twitter: @lucaserva  articolo letto 192 volte
Pau Gasol

Doveva essere la partita più attesa e spettacolare di giornata, quella più equilibrata e dall'esito più incerto, ma Spagna-Brasile si è rivelata poco più che una semplice esibizione per gli uomini di Juan Antonio Orenga. A Granada finisce 82-63 in favore dei padroni di casa, sempre più calati nella parte di unica vera contender per Team USA.
La partenza delle Furie Rosse è da infarto: 30 a 14 trascinati da un Gasol immarcabile per i lunghi brasiliani che danza in mezzo al pitturato verdeoro e chiude la prima frazione con un bottino di 12 punti frutto di un 6/6 che non lascia spazio a repliche. Archiviata la prima frazione con percentuali che superano il 70% dal campo, le Furie Rosse abbassano il ritmo della partita ed il Brasile tenta di ricucire lo strappo affidandosi alle penetrazioni di Huertas e Vieira chiudendo all'intervallo lungo sotto di "sole" 13 lunghezze.
La terza frazione si riapre nel segno di Pau, che realizza 7 punti in meno di 5 minuti per il 15-8 Spagna che vale il +20 e costringe Magnano a chiamare disperatamente time-out. L'orgoglio di Barbosa prova a dare la scossa al Brasile, ma le triple di Navarro e i canestri di Llull ristabiliscono 19 lunghezze di vantaggio.
Il quarto quarto è una pura formalità con gli spagnoli che controllano il ritmo del gioco ed amministrano le forze in vista dei prossimi difficili impegni riuscendo comunque a mantenere immutato il vantaggio.
La prova delle Furie Rosse è da incorniciare, una dimostrazione di forza e di maturità che lancia un chiaro messaggio a Team USA: per la medaglia d'Oro, i giochi sono tutt'altro che chiusi. 

L'Argentina fatica più del previsto contro la sorpresa Filippine e vince grazie alla stoppata decisiva di Pablo Prigioni a 10 secondi dalla sirena sulla conclusione da 3 punti tentata da Jason William. Fiinisce 85-81 in favore degli uomini di Lamas. Solo triple di Mata ed il solito immarcescibile Scola, tengono a galla un'Argentina spenta e decisivamente sottotono rispetto a quanto ci si sarebbe potuti attendere all'inizio di questa rassegna iridata. Le pesantissime assenze di Manu Ginobili e Carlos Delfino non bastano a giustificare prestazioni non all'altezza di quella “generation dorada”, giunta, forse, all'ultimo tango. Per le Filippine decisivi i problemi di falli di Andray Blatche, comunque autore di una prova da doppia doppia con 14 punti e 15 rimbalzi.
Sempre nel Gruppo B, resta a punteggio pieno la Grecia, che nonostante un Renaldo Balkman da 23 punti ed un immarcabile JJ Barea, piega Porto Rico 90-79 conquistando la terza W consecutiva e portandosi al primo posto solitario nel girone davanti a Croazia, Argentina ed al sorprendente Senegal.
Tutto facile, come da copione, invece, per la Francia di Collet che rulla, senza il minimo sforzo, un rivedibilissimo Egitto con il punteggio di 94-55. Ancora protagonista il centro ex Partizan Joffrey Lauvergne che mette a referto 12 punti conditi da 7 rimbalzi.

Nessuna sorpresa a Granada. La Serbia impiega tre quarti di gioco prima di riuscire a prendere il largo contro i campioni d'Asia dell'Iran e a chiudere definitivamente i conti sul punteggio di 83-70.
Il primo tempo caratterizzato da un grandissimo ed inatteso equilibrio vede il dominio sotto i tabelloni del lungo centro iraniano Hamed Haddadi autore di una prova monstre da 29 punti con 10/12 dal campo, abile a rispondere colpo su colpo ai tentativi di fuga della squadra di Djordjevic
Al rientro dalla pausa lunga, la stanchezza per le tre partite in tre giorni, smorza le percentuali degli iraniani e consente la fuga alla compagine serba, più attrezzata e completa in ogni posizione e sotto ogni aspetto del gioco. 
La Serbia vendica così la sconfitta subita nel match di ieri contro la Francia e si porta a 5 punti nel girone in attesa del big match tra Brasile e Spagna in programma per questa sera.

Clamoroso a Siviglia. Dopo avere già rischiato l'upset nel match d'esordio contro le Isole Filippine, la Croazia di Jasmin Repesa cede a sorpresa contro la "cenerentola" Senegal per 77-75.
Gli africani, trascinati da un Gorgui Dieng monumentale (27 punti e 8 rimbalzi), conquistano la seconda vittoria nel torneo, certamente la più prestigiosa della propria storia cestistica.
Nonostante il maggiore tasso tecnico dei croati, lo straripante atletismo dei senegalesi consente agli uomini di Cheick Sarr di prendere immediatamente la testa della gara e di proseguire spedita fino allo striscione del traguardo senza mai voltarsi indietro. In un finale piuttosto concitato sorprende, ancora più del risultato, la maggiore lucidità dei giocatori senegalesi, mentre lascia al quanto perplessi la scelta scriteriata di Simon di forzare la conclusione tirando da distanza chilometrica con ancora la bellezza di 7 secondi a disposizione sul cronometro, regalando, di fatto, la vittoria a Dieng e soci.

GRUPPO A:

Iran-Serbia 70-83
Francia-Egitto 94-55
Brasile-Spagna 63-82

Classifica: Spagna 6 punti, Serbia, Brasile e Francia 5 punti, Egitto e Iran 3 punti. 

GRUPPO B:

Croazia-Senegal 75-77
Argentina-Filippine 85-81
Porto Rico-Grecia 79-90

Classifica: Grecia 6 punti, Croazia, Senegal e Argentina 5 punti, Filippine e Porto Rico 3 punti.


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