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 Venerdì 5 Settembre 2014
 
MONDIALI 2014

Mondiali 2014, la Spagna schianta la Francia, tutto facile per USA e Argentina, Serbia ko

I risultati della quinta giornata dei Mondiali 2014
03.09.2014 23:40 di Luca Servadei Twitter: @lucaserva  articolo letto 228 volte
Ricky Rubio

La Spagna padrone di casa schianta la Francia di Collet con il punteggio di 88-64 nel big match del Gruppo A nella quinta giornata dei Mondiali 2014.
Ancora una volta la partenza degli spagnoli è da sogno e le penetrazioni di un ispiratissimo Ricky Rubio valgono l'immediato +8 spagnolo. La Francia si appoggia allora ai canestri di Diot e alle triple di Batum che valgono il 19 pari. Con 7 decimi sul cronometro la magia di Navarro brucia la retina per il nuovo vantaggio spagnolo.
Il secondo quarto si apre con un'altra tripla di Navarro seguita a ruota da quella di Marc. La Francia prova allora ad alzare il ritmo del gioco e sfruttando l'atletismo di Gobert ricuce lo strappo. Coach Orenga sceglie di passare a zona chiudendo l'area alle penetrazioni francesi e provando a sfruttare il contropiede. All'intervallo lungo il tabellone dice 44-34 Furie Rosse.
Il canovaccio della gara non cambia nella ripresa con la Spagna che gestisce il ritmo del gioco amministrando senza problemi l'attacco francese ed aumentando di altre 5 lunghezze il proprio vantaggio al termine della terza frazione. Il quarto quarto è uno show delle Furie Rosse che mettono in campo un vero e proprio clinic di pallacanestro. Triple, rimbalzi offensivi, schiacciate, layup, tagli backdoor e stoppate come se piovesse, questa Spagna fa davvero paura.. 

Team USA archivia anche la pratica Repubblica Dominicana scollinando quota 100 punti e cogliendo il quarto successo consecutivo in altrettanti incontri. A Bilbao finisce 106 - 71 in favore degli uomini di Coach K. Ancora una volta è Kenneth Faried a mettersi in evidenza sul parquet con una prestazione da 16 punti e 6 rimbalzi che gli vale il titolo di man of the match. A dimostrazione del grande tasso di talento diel Dream Team americano, sono addirittura 5 i giocatori in doppia cifra: 16 per Faried, 11 per Derozan, 13 per Cousins, 10 per Harden e Davis (con 5 stoppate).

In un match maschio, tra due squadre fisiche e che fanno dell'aggressività una delle proprie armi, la Grecia stende la Croazia di Jasmin Repesa con il punteggio di 76-65 a Siviglia.
L'arcigna difesa ellenica riesce sin dalle prime battute ad arginare un attacco croato totalmente incapace di trovare soluzioni offensive adeguate e decisamente troppo timido nell'aggredire il canestro. Dopo 20 minuti di gioco il tabellone luminoso registra un laconico 36-25 in favore degli uomini di Katsikaris
Bojan Bogdanovic con il suo talento cristallino prova ad inserire il turbo bucando la retina con due triple consecutive che riportano i croati sul -10 quando mancano 60 secondi alla sirena del terzo quarto. 
Il sistema offensivo dei greci è un macchinario perfettamente oleato e le penetrazioni di Vougioukas ristabiliscono subito le giuste distanze. Alla tripla di Ukic risponde Kaimakoglou, che con una conclusione da 3 prima e un gioco da tre punti poi, pone il punto esclamativo sulla vittoria ellenica che vale il primo posto solitario nel girone.

Nel primo big match della giornata il Brasile supera, in una gara caratterizzata dall'incredibile andamento, la Serbia imponendosi per 81-73 e portandosi a quota 7 punti in classifica. Partono meglio gli uomini di coach Magnano trascinati da un Marquinhos Vieira da 21 punti costringendo l'attacco serbo a 32 miseri punti all'intervallo lungo. Nel terzo quarto la Serbia rientra dagli spogliatoti con tutt'altro piglio e firma un parziale da 32-12 che non solo la rimette in gioco ma addirittura la spinge al comando. I verdeoro sono totalmente fuori partita e non riescono più a replicare alle iniziative di una Serbia scatenata. Improvvisamente però, il meccanismo degli uomini di Djordjevic si inceppa, ed il Brasile piazza un break tagliagambe da 14-1 che ribalta nuovamente i favori del match quando mancano 5 minuti al termine. Teodosic e Marquinhos Vieira si scambiano favori a suon di triple, ma i titoli di coda li manda Huertas, perfetto dalla lunetta del tiro libero. Agli uomini di Magnano ora basta superare il modesto Egitto per conquistare il secondo posto nel "Girone della morte". Per la Serbia, che domani affronterà la Spagna, il quarto posto, sembra oramai inevitabile.

La Slovenia soffre più di quanto sarebbe stato lecito attendersi contro l'Angola, vicina, anzi vicinissima all'incredibile upset, conquistando la vittoria per 93-87 e confermando la propria imbattibilità nel girone. Dopo 3 quarti di assoluto equilibrio e chiusi addirittura in vantaggio dalla squadra africana (65-66), gli uomini di Zdovc, raddrizzano la partita nell'ultimo quarto grazie ai canestri decisivi di Prepelic e Slokar, ed alla freddezza di Lorbek dalla linea dei tiri liberi. Il vero sigillo alla partita lo appone però la palla rubata di Klobucar a 7 secondi dal termine che spegne definitivamente le speranze di rimonta angolane. 

Tutto facile invece per l'Argentina che trascinata dal solito immarcescibile Luis Scola (22 punti e 14 rimbalzi), supera per 81-46 un Senegal irriconoscibile rispetto a quello ammirato contro la Croazia. La squadra senegalese segna solo 24 punti nei primi 20 minuti di gioco con uno spaventoso secondo quarto da 9 punti totali frutto di un 4/14 complessivo dal campo. Ancora più drammatica la ripresa in cui gli africani si fermano addirittura a 22 con 8 punti nella frazione finale.
Partita complicatissima per la stella Gorgui Dieng tenuto a 11 punti dalla difesa argentina con 4/10 dal campo.

La Nuova Zelanda si impone a sorpresa a Bilbao contro l'Ucraina per 73-61 e continua a sperare in un'incredibile qualificazione agli ottavi. Dopo un primo quarto di sostanziale parità chiuso sul 19-18 in favore degli uomini di Mike Fratello, cresce alla distanza la Nuova Zelanda che grazie ad una panchina da 17 punti, sigla un primo mini allungo che le consente di chiudere in vantagio di 6 lunghezze all'intervallo lungo. Nonostante un Kornienko da 15 punti, le 8 palle perse nel solo terzo quarto contribuiscono ad incrementare lo svantaggio ucraino ed addirittura il canestro di Bartlett porta la Nuova Zelanda sul +16 con 7 minuti ancora sul cronometro. Nel finale, gli ucraini provano a colmare il gap, ma la stanchezza, frutto probabilmente della dura battaglia ingaggiata contro la Turchia nella giornata di ieri, non permette di centrare l'impresa. 

L'Australia grazie ad un terzo periodo da 26-13 supera il Messico con il punteggio di 70-62, trascinata alla vittoria dai 21 punti con 5 rimbalzi di Aron Baynes e centrando la qualificazione agli ottavi di finale. Dopo i primi due quarti di sostanziale equilibrio, gli australiani rientrano dall'intervallo lungo con un atteggiamento ed una grinta diversi riuscendo finalmente a trovare continuità dall'arco dei 3 punti segnando, nel solo terzo quarto, 4 delle 6 conclusioni messe a referto nel corso dell'intero match. Nel quarto quarto, l'attacco australiano si inceppa di nuovo e mette a referto solo 11 punti, ma i messicani non riescono ad approfittarne. 
Ancora deludente la prova di Dante Exum con 0 punti segnati in appena 6 minuti di utilizzo. Per i messicani il top scorrer è Gustavo Ayon con 11 punti frutto comunque di un misero 4/10 dal campo. 

Partita estremamente divertente quella tra le Isole Filippine ed il Porto Rico in cui, i mattatori dell'incontro sono Andray Blathce (25 punti e 14 rimbalzi) da una parte, e JJ Barea (30 punti) dall'altra. Anche senza Carlos Arroyo e Vassallo, Porto Rico riesce ad imporsi per 77-73, ed ora spera nel miracolo domani contro la Croazia. Partono subito forte le Filippine  giocando su ritmi folli e chiudendo la prima frazione con un primo quarto da 25-13 che sembra poter indirizzare l'esito del match. Le percentuali dei filippini però si abbassano drasticamente con lo scorrere dei minuti, mentre dall'altra perte la difesa caraibica trova il giusto assetto, inziando a raddoppiare Andray Blatche e costringendolo a cercare l'assist per i compagni. JJ Barea scalda i motori e risponde colpo su colpo ad ogni iniziativa filippina fino a ricucire definitivamente lo strappo, portando i suoi sul 70 pari segnando 5 conclusioni consecutive. Il fallo di Balkman su Alapag a 4 secondi dalla fine, regala ai filippini tre tiri liberi per tornare sul -2. Sulla rimessa, Sanchez riceve il pallone e subisce il fallo realizzando entrambi i tentativi dalla lunetta e chiudendo definitivamente il match.

Risultati quinta giornata:

GRUPPO A:

Egitto-Iran 73-88
Serbia-Brasile 73-81
Spagna-Francia 88-64

Classifica: Spagna 8, Brasile 7, Francia e Serbia 6, Iran 5, Egitto 4

GRUPPO B:

Filippine-Porto Rico 73-77
Senegal-Argentina 46-81
Grecia-Croazia 76-65

Classifica: Grecia 8, Argentina 7, Croazia e Senegal 6, Portorico 5, Filippine 4

GRUPPO C:

Nuova Zelanda-Ucraina 73-61
Turchia-Finlandia 77-73
Repubblica Dominicana-USA 71-106

Classifica: USA 8, Ucraina, Turchia e Repubblica Dominicana 6, Nuova Zelanda e Finlandia 5

GRUPPO D:

Messico-Australia 62-70
Slovenia-Angola 93-87
Lituania-Corea del Sud 79-49

Classifica: Slovenia 8, Lituania e Australia 7, Messico e Angola 5, Corea del Sud 4


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