Dopo l’entusiasmo e l’esaltazione (forse eccessive) per le vittorie in Georgia, l’Italia è tornata con i piedi ben piantati a terra, con la doppia sconfitta a Capodistria. Forse è un bene così, perché sono ancora molte le cose da sistemare, quando mancano dieci giorni al debutto ad Eurobasket 2015: la lezione principale è la necessità di restare concentrati per 40 minuti. La doppia rimonta subita contro Finlandia e Ucraina è un campanello d’allarme: se scende la tensione, il rischio di prendere delle imbarcate è altissimo, visto che nessun giocatore ha nella difesa il suo punto forte.
Tra l’altro, in quelle occasioni, si è vista una squadra troppo frenetica ed individualista, senza andare alla ricerca di circolazione e del tiro migliore, rompendo così anche il ritmo offensivo. Situazioni da non replicare, perché sarebbero ancor più fatali, contro avversarie di livello superiore, come saranno quelle di Berlino. Restano alcuni giorni di allenamento ed il Torneo di Trieste (solo però con la Russia come rivale attendibile) per presentarsi nella miglior forma possibile il prossimo 5 settembre, nella già fondamentale partita contro la Turchia.
Dopo l’appuntamento giuliano, il ct Simone Pianigiani ufficializzerà anche i 12 che faranno parte della spedizione azzurra alla rassegna continentale. Le scelte, però, appaiono già praticamente fatte: con Vitali già escluso per infortunio, sono rimasti tre i giocatori che resteranno in Italia. Pascolo non ha più giocato da Trento ed ha anche avuto qualche problema fisico, così come Cervi è sceso in campo solamente pochissimi minuti in questa preparazione. Praticamente certa la loro esclusione, poi resta un dubbio finale tra Poeta e Della Valle: il primo è uno dei veterani, mentre il secondo può dare maggiore imprevedibilità, in caso di necessità. Più alte le quotazioni del reggiano al momento per restare con il gruppo azzurro.
Nel corso degli anni, da quando era diventato MVP della lega e aveva condotto i suoi Chicago Bulls a un passo dal titolo, la buona sorte ha voltato completamente le spalle a Derrick Rose.
Gli infortuni, le difficoltà di recupero, la rinuncia alla nazionale per la spedizio...
Nella giornata di ieri un fulmine a ciel sereno ha solcato il cielo della NBA, comunicando al mondo la prematura morte di Darryl Dawkins, alla giovane età di 58 anni.
E’ usanza nel 2015, quando qualche personalità muore, sfruttare il canale dei social network...